Mostro di Firenze: Una strana telefonata nella notte

Una chiamata notturna ai Carabinieri che sembra anticipare quello che succederà nei mesi successivi

Paolo Cochi Il Mostro di Firenze al di là di ogni ragionevole dubbio
visibility2794 - OkMugello - mercoledì 16 ottobre 2019
Mostro di Firenze
Mostro di Firenze © n.c.

29 luglio 1984 Vicchio nel Mugello, a nord-est di Firenze: Pia Rontini e Claudio Stefanacci vengono barbaramente assassinati. Si tratta indubbiamente del delitto più efferato della serie: alla Rontini vengono asportati completamente seno sinistro e pube.

Una strana telefonata nella notte che probabilmente aveva attinenza con il delitto arrivo’ alle 4,28 del 30 luglio alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo una telefonata, che segnalava un incidente stradale nel quale erano coinvolti un autotreno e un furgone. Una pattuglia inviata in loco accertò che nessun incidente aveva avuto luogo. A Sagginale non fu rinvenuto alcun panificio Farini, è però certamente inquietante che uno dei protagonisti del primo fumetto edito nel gennaio del 1982 sul mostro di Firenze si chiamasse per l’appunto Angelo Farini.

Telefonata registrata anche in audio e trasmessa alla Procura di Firenze.
Questo il rapporto del Carabiniere di servizio:

  • Ore 4,28 - Informato telefonicamente da persona qualificatosi per il Sig. FARINI, titolare del panificio Sagginale, che nell’omonima frazione si era verificato un incidente stradale senza feriti, nel quale erano coinvolti un autoreno ed un furgone.
  • Inviata un’autoradio con equipaggio composta dai C.ri MAGERI Pietro e RICCI Giovanni, giunta sul posto comunicava che non aveva travato alcun incidente
  • Lo sconosciuto interlocutore si esprimeva con accento toscano e dimostrava un’eta’ non giovanile.
  • Una telefonata di scherno senza dubbio inquietante dove l’interlocutore usa il nome di Farini.

Protagonista del giornalino. Mera coincidenza? Suggestioni ?

Vediamo cosa rende particolarmente interessante, nell’ottica delle investigazioni, questa strana chiamata notturna.
Come abbiamo detto, il pornofumetto si chiama “L’assassino del bisturi” e fa parte di una collana chiamata “Attualita’ Gialla”, che mischia erotismo a violenza.

Nel Novembre del 1984 il quotidiano LA STAMPA pubblica un articolo, specificando, come questa pubblicazione fu oggetto di attenzione da parte degli inquirenti. Il fumetto, conteneva particolari raggelanti. Come l’escissione del seno, che il “mostro” effettuerà’ a partire dal delitto di Vicchio e nel finale il "mostro" ha un incidente con un autocarro e muore.

Singolare che l'autore della telefonata cita Farini che era il protagonista e che nel fumetto muore in un incidente con un autocarro.
Cinque mesi dopo la lettura del fumetto, compie il delitto di Baccaiano, dove qualcosa va’ storto e non riesce ad infierire sulle vittime. Accadde che il ragazzo dapprima riusci’ a fuggire, ma venne raggiunto dal killer, ma sopraggiunse un auto e dovette interrompere l’azione omicidiaria e fuggire.
A Giogoli nel settembre del 1983, l’anno successivo, uccise due turisti tedeschi di sesso maschile, forse cadendo in errore dalle fattezze di uno dei ragazzi o forse per approssimazione.
Quindi deve attendere fino a Vicchio……

Che il “mostro” leggesse riviste e fumetti pornografici molto in voga all’epoca è un dato presumibile. Come è presumibile che il soggetto avesse chiaramente un ubicazione nella zona mugellana. Come ben sappiamo compie due duplici omicidi, nel settembre del 1974 a Rabatta e nel 1984 a Vicchio.

Ci torna nel 1985 a spedire la lettera al magistrato Silvia Della Monica contenente il macabro reperto alla Procuratrice donna, che era in quel periodo in vacanza nel Mugello. Altra “coincidenza mugellana”, riguarda le vittime di Calenzano dell’ottobre 1981.

Susanna Cambi e Stefano Baldi erano stati in gita a Borgo San Lorenzo una settimana prima di morire e la ragazza era stata spesso in localita’ Padulivo, dove avevano una casa di vacanza i suoi parenti. Casa venduta ad inizi degli anni 70. Si può ragionevolmente pensare che l’assassino seguisse, alcune delle vittime. Mentre altre le sceglieva a caso.

Quattro delle vittime del mostro lavoravano nel settore del tessile.
Almeno 4 vittime erano collegati al mugello.
Stefania Pettini delitto del 1974, Susanna Cambi delitto 1981, Pia Rontini e Claudio Stefanacci nel delitto del 1984
Potrebbe essere una linea investigativa da tenere in considerazione.

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