Lettere dei Lettori

Ingegnere in pensione rilancia una teoria alternativa sull’energia. “Possibile ricaricare più batterie senza carico sulla rete è possibile??”

Nel testo, l’ingegner Alberto Rovere esprime una forte critica nei confronti delle attuali politiche energetiche e delle...

Un ingegnere elettronico in pensione riaccende il dibattito sulle teorie energetiche alternative con una lettera aperta indirizzata alla redazione, accompagnata da uno studio e da un allegato in formato PDF in cui viene illustrato il funzionamento di un dispositivo sperimentale.

Nel testo, l’ingegner Alberto Rovere esprime una forte critica nei confronti delle attuali politiche energetiche e delle cosiddette “misure green”, che definisce inefficaci e basate su presupposti che, a suo avviso, trascurerebbero conoscenze fisiche già note alla fine del XIX secolo. In particolare, l’ingegnere richiama alcuni concetti attribuiti a Nikola Tesla, citando l’idea di una possibile interazione con quella che definisce “energia disponibile in qualsiasi punto dell’Universo”, interpretandola come base teorica di riferimento per la sua proposta.

Al centro della comunicazione vi è la descrizione di un prototipo di caricabatterie sperimentale, che secondo l’autore sarebbe in grado di ricaricare simultaneamente più batterie collegate in serie senza rappresentare un carico significativo per la sorgente di alimentazione principale. Tale comportamento, sostiene Rovere, contrasterebbe con i principi comunemente insegnati nell’ambito dell’ingegneria elettrica applicata, in particolare quelli relativi ai sistemi di carica e alla gestione dell’energia elettrica.

Per supportare le proprie affermazioni, l’ingegnere richiama anche le specifiche tecniche standard del settore automobilistico, citando come riferimento i parametri tipici di ricarica indicati dai principali produttori di batterie, e afferma che il proprio dispositivo si discosterebbe da tali schemi operativi tradizionali. Nel materiale allegato, destinato alla valutazione tecnica, viene presentata una relazione che descrive l’architettura del sistema e le modalità operative del prototipo.

Nella parte conclusiva della lettera, l’autore esprime perplessità nei confronti del silenzio che, a suo dire, circonderebbe soluzioni alternative nel campo energetico, interrogandosi sulle ragioni per cui tali approcci non troverebbero spazio nel dibattito pubblico e scientifico contemporaneo. L’ingegnere invita infine la stampa a considerare con maggiore attenzione percorsi tecnologici alternativi, ritenuti da lui potenzialmente più efficaci rispetto alle strategie attualmente adottate.

La documentazione allegata alla lettera è consultabile cliccando qui.

Change privacy settings
×