Mugello

Turismo nel Mugello, il 2025 si chiude con flussi stabili e buone prospettive per il 2026

Sul fronte dell’offerta ricettiva, il 2025 ha visto un’ulteriore espansione del sistema turistico locale. Le strutture sono salite a...

Il Mugello conferma la propria attrattività turistica e guarda con fiducia al 2026. È quanto emerge dall’analisi presentata dal Centro Studi Turistici di Firenze nel corso di un incontro promosso dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello, al quale hanno partecipato l’assessore al Turismo dell’Unione Federico Ignesti, gli assessori al Turismo dei nove Comuni dell’Ambito Turistico e l’Ufficio Turismo dell’ente. L’analisi ha fatto il punto sull’andamento del settore nel 2025 e sulle prime stime relative ai mesi iniziali del nuovo anno.

Nel 2025 il territorio ha registrato 152.921 arrivi, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente, mentre le presenze si sono attestate a 371.185, segnando una lieve flessione dell’1,2%. Secondo il Centro Studi Turistici, sull’andamento hanno inciso fattori straordinari come gli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio, in particolare l’alluvione di marzo, oltre alle limitazioni causate dalla chiusura temporanea della linea ferroviaria Faentina, che hanno influenzato gli spostamenti dei visitatori.

La permanenza media si è attestata a 2,4 notti, in leggero calo rispetto alle 2,5 del 2024. La stagione compresa tra aprile e ottobre ha concentrato circa l’85% dei pernottamenti complessivi, con luglio e agosto che si confermano i mesi di maggiore affluenza.

L’analisi evidenzia un equilibrio tra turismo nazionale e internazionale. I visitatori italiani hanno rappresentato il 50,8% delle presenze, con la Lombardia come principale regione di provenienza, seguita da Toscana ed Emilia-Romagna. Gli stranieri hanno inciso per il restante 49,2%, con la Germania che si conferma il primo mercato estero davanti ai Paesi Bassi. In crescita anche gli arrivi dagli Stati Uniti e dal Belgio, che hanno fatto registrare incrementi significativi rispetto all’anno precedente.

Molto positivo anche il giudizio espresso dai visitatori attraverso le piattaforme online. Le attrazioni del territorio hanno ottenuto un punteggio medio di 9,5 su 10 e oltre il 95% di recensioni favorevoli. Valutazioni elevate sono state assegnate anche agli affitti brevi, alla ristorazione e alle strutture ricettive tradizionali. L’unico comparto che presenta una quota consistente di recensioni negative è quello dei trasporti, evidenziando un ambito sul quale continuare a lavorare.

Sul fronte dell’offerta ricettiva, il 2025 ha visto un’ulteriore espansione del sistema turistico locale. Le strutture sono salite a 640, per un totale di 8.852 posti letto. La crescita è stata trainata soprattutto dalle locazioni turistiche, che rappresentano oggi la tipologia più diffusa e hanno registrato il maggiore incremento sia in termini di attività sia di capacità ricettiva. Resta comunque predominante il comparto extralberghiero, mentre il settore alberghiero evidenzia una lieve flessione.

Le prime rilevazioni relative al 2026 confermano un andamento incoraggiante. Tra gennaio e marzo sono stati registrati 14.624 arrivi e 34.820 presenze, con aumenti rispettivamente del 2,5% e del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È cresciuta anche la permanenza media, mentre il mese di marzo ha concentrato circa la metà dei pernottamenti del trimestre.

Secondo i dati illustrati dal Centro Studi Turistici, il Mugello continua a distinguersi per un’offerta diversificata che affianca grandi attrattori, come l’Autodromo Internazionale del Mugello e il Barberino Designer Outlet, a un turismo legato alla natura, ai percorsi outdoor, all’enogastronomia, agli agriturismi e all’artigianato locale. Un modello che punta sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle risorse del territorio, contribuendo allo sviluppo economico e alla crescita dell’occupazione locale.

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