Benvenuti nell’era del sadismo bancario post-mortem, dove gli istituti di credito non si accontentano più di perseguitarti quando sono in attività, ma decidono di sequestrarti di persona anche dopo aver chiuso la filiale, i cui locali ora sono stati convertiti in un elegante ristorante.
La notizia, che vede protagonista Borgo San Lorenzo, oscilla magnificamente tra la commedia all’italiana e il film d’azione e vede un gruppo di ignari avventori intrappolati dentro l’ex caveau di una ex filiale, oggi riconvertita in una modernissima sala da pranzo. È un po’ come se il fantasma del prestito e dello spread si fosse materializzato nel nuovo locale, ora adibito a ristorante.
Un po’ come quelle case infestate dagli spiriti, i cui racconti da bambini ci spaventavano così tanto: erano i fantasmi di anime che non volevano accettare di lasciare la loro abitazione. Così vale per gli spiriti dei mutui e dei fidi sui conti correnti, che non vogliono accettare che quei locali di Borgo non siano più adibiti a banca, bensì a ristorante.
E così, si vendicano sui poveri clienti del nuovo locale.
Fabio Buffa





