Il Centrodestra di Barberino di Mugello ha presentato un’interpellanza per chiedere alla Giunta Comunale di opporsi alla Regione, per quanto riguarda l’eventuale aumento dei biglietti previsto da Autolinee Toscane. Al di là del caso specifico, una cosa ormai è certa: prendere i mezzi pubblici nel 2026 non è più un semplice modo per spostarsi da un punto A a un punto B, ma è diventato ufficialmente uno sport per milionari, un’esperienza di lusso, come un viaggio a Montecarlo a bordo di uno yacht.
L’ultimo aumento dei biglietti di autobus, pullman e treni, ha trasformato il classico abbonamento mensile in un titolo finanziario ad alto rischio, perché tu prendi il pullman o il treno e hai l’alto rischio di rimanere a piedi. Salire a bordo di un autobus urbano, oggi, dà la stessa identica scarica di adrenalina di un tavolo da poker a Las Vegas, con la differenza che sul bus non c’è l’aria condizionata e le fiches sono sostituite da pendolari inferociti, stipati come sardine in una scatola di latta.
Le aziende dei trasporti giustificano questi rincari parlando di transizione ecologica e di ammodernamento della flotta, ma l’unica transizione che si nota è quella del conto in banca dei cittadini: che si svuota alla velocità della luce. Mentre i mezzi rimangono miracolosamente gli stessi dai tempi in cui Paolo Rossi ci faceva sognare a Spagna ’82.





