Da mercoledì 8 luglio 2026 il servizio di continuità assistenziale di Borgo San Lorenzo è operativo nella nuova sede della Casa della Comunità situata in viale della Resistenza, all’angolo con via Gobetti. Il trasferimento dalla precedente collocazione presso la Misericordia di via Roma è diventato effettivo a partire dalle ore 20 e rappresenta un passaggio nell’organizzazione dei nuovi servizi sanitari territoriali del Mugello.
L’accesso alla continuità assistenziale avverrà dalla nuova entrata di via Gobetti, individuata come punto di riferimento per gli utenti che necessitano del servizio. La nuova sede consentirà di integrare maggiormente l’attività della continuità assistenziale all’interno del modello della Casa della Comunità, struttura destinata a diventare un punto centrale per l’assistenza sanitaria territoriale.
Per usufruire del servizio resta confermata la modalità di accesso attraverso il numero unico 116117. Il contatto telefonico permette agli utenti di parlare con un operatore qualificato, ricevere le indicazioni necessarie e, quando previsto, attivare l’intervento del medico di continuità assistenziale per una valutazione o una visita sul territorio.
La continuità assistenziale rappresenta uno dei nuovi servizi che saranno progressivamente ospitati nella struttura riqualificata di Borgo San Lorenzo, individuata come Casa della Comunità principale del Mugello. In qualità di Casa della Comunità Hub, il presidio avrà il compito di coordinare e mettere in rete le attività con le strutture spoke presenti negli altri comuni dell’area.
Il nuovo modello organizzativo punta a rafforzare la presenza dei servizi sanitari di prossimità, favorendo una presa in carico più integrata delle persone e una maggiore collaborazione tra professionisti, strutture territoriali e comunità locali. Dalla sede di Borgo San Lorenzo saranno infatti avviati percorsi di assistenza integrata rivolti ai cittadini dell’intero territorio del Mugello.
Il trasferimento della continuità assistenziale nella Casa della Comunità costituisce quindi un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della rete sanitaria territoriale, con l’obiettivo di rendere più accessibili e coordinati i servizi dedicati alla popolazione. La nuova collocazione consentirà di riunire diverse funzioni sanitarie e assistenziali all’interno di uno spazio progettato per rispondere alle esigenze della comunità locale.






