Domenica 5 luglio 2026 si è svolta sul crinale appenninico l’escursione guidata intitolata “Sulle tracce della Linea Gotica”, organizzata dall’associazione Amici della Storia Val Lamone. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di circa cinquanta persone, che hanno percorso i sentieri compresi tra il territorio di Borgo San Lorenzo e le aree di confine tosco-romagnole, attraversando trincee, bunker e postazioni difensive risalenti alla Seconda guerra mondiale.
Il percorso ha ricalcato le zone della Linea Gotica – rinominata dal comando tedesco “Linea Verde” – che nell’inverno tra il 1944 e il 1945 costituì il fronte principale di sbarramento contro l’avanzata degli Alleati in Italia centro-settentrionale. L’associazione organizzatrice ha illustrato l’attività di divulgazione sul territorio, specificando l’intento di preservare e tramandare la memoria delle comunità civili, dei partigiani e dei soldati coinvolti nel conflitto. Nell’opuscolo distribuito ai partecipanti, come si legge nel documento è stata inclusa anche una riflessione sull’uso consapevole del metal detector: lo strumento viene descritto non come mezzo di ricerca di tesori, ma come chiave di indagine storica nel pieno rispetto delle normative e della conservazione dei beni culturali.

Reperti storici

Reperti storici

Volantini di propaganda

Volantini di propaganda

Volantini di propaganda

Il Presidente con a fianco un milite inglese
Durante l’itinerario sono stati approfonditi i fatti d’arme locali, con particolare riferimento alla battaglia di Monte Paganino del settembre 1944. Secondo i diari operativi alleati e della 715ª Divisione di fanteria tedesca, il 19 settembre il 2º Royal Scots avviò l’assalto alla cima senza successo; l’indomani, l’azione coordinata con il 1º Hertfordshire permise di occupare la vetta, provocando la morte di 20 soldati tedeschi e la cattura di 12 prigionieri. I documenti d’archivio evidenziano le criticità del 305º Battaglione fucileri tedesco che, a causa dell’interruzione delle comunicazioni radio dovuta al ferimento del personale chiave, ripiegò verso nord su ordine del capitano Cadenbach per evitare l’accerchiamento.
A testimonianza di quegli scontri, nella primavera del 1995 le ricerche sul campo portarono al ritrovamento dei resti del soldato Arlt Waldeman, identificato tramite il piastrino militare e successivamente trasferito al Cimitero Militare Germanico della Futa, mentre sul punto del rinvenimento originale è stata posta una croce in ferro battuto. L’evento si è concluso presso il rifugio di Capanna Marcone con una grigliata per i partecipanti.
Amici della Storia




