'A volte basterebbe un po' di umanità...' Cronaca di un brutto episodio avvenuto all'ospedale di Borgo

La lettera di una lettrice ci racconta un brutto episodio accaduto a lei e a suo nonno

Redazione Pensieri, parole e riflessioni ai tempi del Covid-19
visibility5366 - OkMugello - venerdì 25 marzo 2022
Umanità
Umanità © n.c.

Una lettera in redazione da parte di una giovane lettrice:

Salve,
Scrivo la presente per mettere tutti a conoscenza di un'esperienza spiacevole che ho vissuto all'ospedale di Borgo San Lorenzo, dimostrazione di una mancanza di umanità vergognosa!

Alle ore 12:00 del 22 Marzo 2022, mi sono recata all'ospedale di Borgo San Lorenzo per portare un cambio vestiti a mio nonno ricoverato, che si era sporcato. Dato che abitualmente portavo a giorni alterni i panni puliti e ritiravo quelli sporchi fuori dal reparto (perché a causa delle nuove disposizioni dello stato il passo è chiuso) e mi facevano passare tranquillamente con greenpass 3^ dose, naturalmente senza potergli far visita, ci sono rimasta molto male quando all'entrata, il ragazzo addetto al controllo della temperatura e del greenpass mi ha detto che l'orario per portare i panni puliti era dalle 13:30 alle 14:00.

Pur spiegandogli che mio nonno si era sporcato ed io dovevo entrare a lavoro e che se non voleva farmi passare poteva chiamare qualcuno a ritirare i vestiti puliti o portarli lui stesso "PER FAVORE", mi ha detto stufato che "lì tutti stavano lavorando e non potevano lasciare la propria postazione", disperata ho provato ad allungare lo sguardo e a rivolgermi alla segretaria della reception credendo di avere un appoggio, dato la sua età più avanzata che mi faceva sperare fosse simbolo di "esperienza", ma anche lei purtroppo si è rivelata fiscale senza un briciolo di cuore e senza un briciolo di umanità, trattandomi come fossi una "rompiscatole" che non segue le regole.

Il ragazzo dunque mi ha chiesto da dove venissi, gli ho risposto dalle colline di Vicchio allora mi ha detto deridendomi che "anche lui veniva da Vicchio e che non era lontano e potevo benissimo affrontare il tragitto più volte senza lamentarmi", non cogliendo l'importanza del fatto che mio nonno sarebbe dovuto restare sporco di feci un'ora e mezzo e che io sarei dovuta rientrare a lavoro.

Credetemi, è stata una scena vergognosa e colma di ignoranza e mancanza di rispetto. Non auguro a nessuno di trovarsi nei panni di mio nonno, immerso nelle feci per un'ora e mezzo, già triste per il fatto di esser solo, lontano dalla famiglia senza poter ricevere né una visita né un aiuto neanche nel post operatorio.

Ma non è finita qui, appena mi sono voltata, il ragazzo in questione ha terminato il turno di lavoro ed un collega ha preso il suo posto. Meditate gente... perché facciamo letteralmente schifo! Il ragazzo (e non solo) ha dimostrato di non avere umanità. Voglio sperare che molti al posto suo avrebbero portato i vestiti puliti a mio nonno!

Lettera firmata

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