Il Sindaco di Londa ha segnalato che sul territorio del proprio Comune, nello specifico in località sopra Vamperi, periodicamente si tengono rave party abusivi che, oltre a mettere a repentaglio il sonno notturno di molti cittadini, rappresentano un covo di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la vendita, senza autorizzazione, di alcolici.
La costruzione improvvisata di strutture improvvisate e, aggiungiamo noi, il disturbo della quiete pubblica, non solo per gli esseri umani, ma per gli animali presenti in zona, rappresenta un altro problema legato all’organizzazione di eventi che potrebbero risultare pericolosi, proprio per il loro carattere abusivo e randagio.
Stiamo parlando di un tranquillo territorio, dove fino a pochi anni fa il rumore più inquietante era il cane del vicino che abbaiava alla luna, oppure il grido acuto di un barbagianni in cerca di avventure amorose. Ora è comparsa una nuova specie animale: il “raver notturno abusivo”. Una creatura misteriosa che si orienta grazie ai bassi delle casse acustiche e che sembra possedere un talento straordinario: trasformare in poche ore un prato silenzioso in una succursale di Ibiza… senza però il mare, le autorizzazioni e spesso anche senza il buon senso.
Il problema, oltre al disturbo della quiete pubblica, è che questi eventi “randagi” hanno un fascino particolare per chi ama l’avventura estrema: non sai dove sono, non sai chi organizza, non sai se troverai un dj, un trattore o un gregge di pecore terrorizzate dalla techno. È il concetto stesso di illegalità trasformato in esperienza immersiva.











