Mugello Slava Ukraina

Niccolò Celesti documenta i nuovi attacchi missilistici sui civili a Kiev (video)

Il fotoreporter in missione umanitaria per Ovunqueaid analizza il cambio di strategia russo. Nei quartieri residenziali della capitale spuntano le ipotesi di "double strike" e l'uso di bombe a grappolo.

I recenti bombardamenti russi sulla capitale ucraina mostrano una progressione nelle tattiche militari, caratterizzata da una precisione più accurata nella scelta dei bersagli e dall’impiego di ordigni ad alto potenziale nei quartieri civili. Il resoconto arriva direttamente dal fronte tramite Niccolò Celesti, fotoreporter di guerra e cooperante dell’associazione umanitaria Ovunqueaid, che da tempo collabora con la nostra redazione. Le ultime ricognizioni effettuate nei quartieri residenziali della zona sud-orientale di Kiev, un’area ad altissima densità abitativa priva di obiettivi militari, descrivono uno scenario di devastazione che tocca da vicino la vita quotidiana della popolazione.

Celesti ha raccolto la testimonianza diretta di una famiglia scampata a un impatto ravvicinato la mattina successiva all’attacco del 7 luglio 2026. I residenti si trovavano al ventiquattresimo piano di un grattacielo quando un missile ha centrato la base dell’edificio adiacente. “Nel video si percepisce chiaramente la violenza dell’onda d’urto: l’esplosione li scaraventa all’interno dell’appartamento per diversi metri” spiega il fotoreporter, aggiungendo che i componenti del nucleo familiare hanno riportato solo ferite lievi causate dai vetri delle finestre sventrate. “Quando ci siamo recati sul posto, lo scenario era impressionante. Tutti i grattacieli circostanti presentavano danni gravissimi: facciate divelte, finestre distrutte, appartamenti devastati”.

L’analisi dei siti colpiti evidenzia un cambiamento qualitativo nelle incursioni. Secondo i dati raccolti sul campo tramite residenti e soccorritori, le forze russe sembrano disporre di informazioni di intelligence più dettagliate rispetto al passato. In un caso specifico, un missile balistico ad alta velocità – le fonti locali ipotizzano un vettore Zircon, sebbene manchi una conferma ufficiale – ha perforato interamente la struttura di un palazzo fino a esplodere nel seminterrato, dove si erano rifugiate decine di persone, causando numerosi morti.

I rilievi indicano inoltre il possibile utilizzo della tecnica del double strike, una procedura che prevede un primo impatto per far confluire sul posto i primi soccorsi e i civili, seguito a breve distanza da un secondo ordigno più potente per massimizzare le perdite. A questo si aggiunge il riscontro di frammenti legati a munizioni a grappolo, vietate dalle convenzioni internazionali. “Analizzando i luoghi degli impatti, la distribuzione dei danni, la sequenza temporale degli attacchi e raccogliendo testimonianze di residenti, soccorritori e alcuni militari presenti sul posto, ho avuto l’impressione che la strategia russa stia evolvendo” evidenzia Celesti nel suo rapporto.

L’obiettivo di questa costante pressione aerea, che si intensifica soprattutto nelle ore notturne, rimane il logoramento psicologico della popolazione. “Anche quando un missile non colpisce direttamente la propria abitazione, la guerra entra comunque nelle case: le sirene interrompono il sonno, le esplosioni fanno tremare gli edifici”. Nonostante le condizioni di continua insicurezza, la macchina dei soccorsi e la comunità locale mostrano una immediata capacità di ripresa dopo ogni bombardamento, mantenendo ferma la volontà di resistenza sul territorio.

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