La storia di Silvio. Il suo appello per non perdere la casa

Una persona mugellana in difficoltà (come naturalmente ce ne saranno molte altre) chiede aiuto. Noi rilanciamo il suo appello

Attualità
visibility2801 - venerdì 11 settembre 2020
di Redazione OK!Mugello
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Raccolta fondi Chiesi
Raccolta fondi Chiesi © You Tube

Oggi (venerdì 11 settembre) tra le tante storie che arrivano ogni giorno in redazione vi vogliamo raccontare quella di un mugellano (uno dei tanti, purtroppo) in difficoltà per una serie di vicissitudini personali e dopo una iniziativa commerciale e lavorativa sbagliata. Molti lo conosceranno: si tratta di Silvio Chiesi (su facebook presente con lo pseudonimo di Jack Lenticchia) che ormai da due anni vive nella sua casa (nella zona di Borgo San Lorenzo) senza luce e senza gas. Con un debito pendente (derivante dalla chiusura dell'attività) di circa 60mila euro e con il rischio (visto che rimasto indietro ormai di molti mesi con le rate della banca) che la casa gli venga pignorata.

"Ho lavorato - ci racconta - in qualche modo fino allo scorso novembre, poi più niente. Ora sono seguito dagli assistenti sociali e posso contare su un aiuto di 900 euro l'anno, sulla mensa, quando ci sono dei buoni spesa e su pacchi alimentari mensili. Vorrei chiedere il reddito di cittadinanza, racconta, ma per farlo dovrei chiudere la partita Iva (ancora formalmente aperta Ndr) ma non ho i soldi per farlo".

Insomma, per cercare di uscire da questa brutta situazione Silvio, che ha anche lanciato una raccolta fondi online che nel primo mese grazie all'aiuto di tanti mugellani gli ha fruttato oltre mille euro (un aiuto, ci dice, per chiudere queste situazioni aperte, ma che poi si sarebbe in qualche modo 'arenata') ora invita tutti gli interessati ad aiutarlo a contattarlo via Facebook Silvio chiede alla nostra redazione di rilanciare il seguente appello:

Chiedo un aiuto a chiunque possa darmi una mano. Dopo aver investito tutto ciò che avevo in un attività lavorativa mi ritrovo a dover far fronte a debiti per 60000 euro. Da 2 anni ormai vivo con il terrore che mi venga pignorata la casa dove vivo senza luce ne gas. Sono seguito dagli assistenti sociali per fragilità economica, ma gli aiuti che ricevo purtroppo non bastano. Sto cercando di risolvere tramite tribunale questa situazione ma i tempi sono piuttosto lunghi, inoltre ho problemi di salute che mi limitano di parecchio la mobilità essendo praticamente zoppo, il che mi limita parecchio pure sotto il punto di vista del lavoro non potendo camminare molto e avendo bisogno spesso di sedermi. Mi sto comunque dando da fare come meglio posso e sono in cerca di un lavoro da poter svolgere (se avete qualcosa da propormi sarei ben felice di valutare le vostre offerte). Sto richiedendo il rdc ma avendo p.iva aperta (Società a Nome Collettivo) non posso rientrare nella lista di collocamento per poi poter accedere al reddito, e per chiudere la p.iva necessito di un notaio. Chiedo un piccolo contributo economico per poter sbloccare almeno la situazione riguardante il rdc.

Insomma, noi volentieri diamo voce alla sua situazione (come facciamo spesso con tante altre situazioni). Vedremo se ci sarà chi vuole aiutarlo o anche, magari, offrigli un lavoro. Qui sotto rilanciamo uno dei suoi video


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