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Patrizio Bartolini primo Toscano a Faenza nella 100 km del Passatore, premiato al ristoro di Panicaglia

Bartolini, intervistato dopo la gara, ha raccontato di aver iniziato a correre soltanto pochi anni fa, in particolare dopo il periodo...

È stato premiato al ristoro “Armandino” di Panicaglia il primo atleta toscano arrivato a Faenza in occasione della celebre 100 km del Passatore. Il riconoscimento è stato assegnato a Patrizio Bartolini, 46 anni, residente a Bibbiena, che ha portato a termine la gara con un’eccellente prestazione, distinguendosi tra i partecipanti e confermando la sua crescita nel panorama del podismo di endurance.

Il ristoro di Panicaglia, intitolato allo storico gestore Armando Pacini, ha voluto celebrare l’impresa sportiva dell’atleta attraverso la consegna di una selezione di vini provenienti da diverse aziende del Mugello, offerti dall’associazione locale Provimu. Un gesto simbolico che ha inteso valorizzare non solo il risultato agonistico, ma anche il legame tra sport e territorio.

Bartolini, intervistato dopo la gara, ha raccontato di aver iniziato a correre soltanto pochi anni fa, in particolare dopo il periodo della pandemia. Da circa un anno è supportato dal Team Fessura, che gli fornisce attrezzatura e calzature tecniche, e si dedica principalmente al trail running, disciplina che gli ha permesso di sviluppare resistenza e preparazione sulle lunghe distanze.

La partecipazione alla 100 km del Passatore è nata anche grazie all’influenza di amici e conoscenti che avevano già vissuto questa esperienza, descrivendola come una sfida intensa e carica di significato emotivo. La curiosità e la passione per la corsa hanno quindi spinto l’atleta a iscriversi e a prepararsi specificamente per questa prova.

La preparazione è iniziata nel mese di aprile, al termine di una gara di trail, con l’obiettivo iniziale di concludere la competizione in meno di otto ore. L’atleta ha poi completato il percorso in 7 ore e 50 minuti, dichiarandosi soddisfatto del risultato ottenuto, pur riconoscendo margini di miglioramento per il futuro.

Nel suo racconto, Bartolini ha descritto la gara come un’esperienza intensa e coinvolgente, sottolineando in particolare l’emozione dell’arrivo a Faenza, vissuto come un momento di forte impatto emotivo e fisico. Ha inoltre espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e al sostegno dell’iniziativa, evidenziando il valore umano e comunitario che circonda eventi di questo tipo.

La sua prestazione rappresenta un risultato significativo per il movimento podistico toscano, confermando la crescita di atleti capaci di distinguersi in competizioni di lunga distanza di livello nazionale.

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