Lettere dei Lettori

Lettere in redazione. Disservizzi del porta a porta, 3° segnalazione sulle perplessità della primialità

La testimonianza evidenzia inoltre perplessità sul sistema tariffario collegato alla raccolta differenziata. La residente racconta...

Premialità fantasma

Prosegue il dibattito sul servizio di raccolta porta a porta gestito da Alia Servizi Ambientali. Dopo le recenti segnalazioni pubblicate nelle scorse settimane, un’altra cittadina ha contattato la redazione per raccontare la propria esperienza e condividere le criticità riscontrate nel sistema di raccolta e tariffazione.

La lettrice riferisce di aver letto con interesse la precedente testimonianza relativa ai problemi del porta a porta nel Mugello, dichiarandosi pienamente d’accordo con i disagi descritti dai cittadini. Tra le problematiche segnalate vi sarebbero mancati ritiri senza spiegazioni, conferimenti lasciati in strada per molte ore e situazioni in cui materiali diversi sarebbero stati raccolti insieme.

Secondo quanto raccontato, in un’occasione la carta non sarebbe stata ritirata nel giorno previsto e il giorno successivo sarebbe stata caricata insieme all’indifferenziato. La cittadina sostiene di avere documentato l’episodio con fotografie e di aver inviato una segnalazione al gestore del servizio senza però ricevere risposta.

La testimonianza evidenzia inoltre perplessità sul sistema tariffario collegato alla raccolta differenziata. La residente racconta infatti di possedere anche una seconda casa in una località servita dai cosiddetti “cassonetti intelligenti”, sistema che giudica più semplice, pulito e meno costoso rispetto al porta a porta.

Al centro delle critiche vi sarebbe soprattutto il meccanismo delle premialità e degli addebiti aggiuntivi in bolletta. Secondo quanto riferito, gli utenti si troverebbero ad affrontare costi extra legati al numero dei conferimenti dell’indifferenziato o al mancato utilizzo dell’organico, spesso senza una comunicazione ritenuta sufficientemente chiara.

La cittadina racconta ad esempio di essersi vista attribuire un aumento in bolletta per il mancato conferimento dell’organico in una seconda casa utilizzata raramente. Analoghe difficoltà sarebbero state riscontrate anche da altri residenti, che avrebbero ricevuto importi considerati elevati a causa del numero di esposizioni dell’indifferenziato previsto annualmente in base alla composizione del nucleo familiare.

Change privacy settings
×