Hell's Gate. Le foto di OK!Mugello dell'Enduro estremo

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partenzaGli scatti del nostro fotografo, Edoardo Mascalchi, alla gara di Enduro estremo Hell's Gate (letteralmente la porta dell'inferno) che si è tenuta nei giorni scorsi presso la tenuta Il Ciocco, vicino a Lucca. "Hell’s Gate - si legge sul sito internet della manifestazione - è una gara di enduro estremo, la competizione che ha aperto la strada a una nuova era dell’enduro, di cui è il riferimento.

Prima c’era la Gilles Lalay Classic, possibile solo per il luogo ed a certe condizioni, ed infatti la GLC non c’è più. Poi, nel 2004, Hell’s Gate irrompe nel panorama dell’Enduro “classico”, con la forza d’impatto della sua formula moderna, agile… spietata, e diventa una leggenda.

Hell’s Gate è una “classica”, l’appuntamento irrinunciabile con un evento precocemente assurto a “mito”, rinnovando allo stesso tempo il “mito” della regolarità, dell’enduro autentico.

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.. le prove della mattina...

Fabio Fasola ha dato forma al pensiero di una gara straordinaria nella notte tra il 22 ed il 23 settembre 2003, mettendola definitivamente a fuoco in perfetta coincidenza con l’equinozio d’autunno. Tre mesi dopo Hell’s Gate era pronta, e non è più cambiata. Una buona idea, ben realizzata.

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....Graham Jarvis in azione...

Dal 2004 Hell’s Gate si svolge ogni anno sempre a Febbraio, sempre nella tenuta turistica de Il Ciocco, sull’Appennino Toscano. Un paradiso naturale dentro il quale è possibile tracciare qualsiasi tipo di percorso, incluso naturalmente quello “terrificante” di Hell’s Gate.  Superato lo scetticismo iniziale, che aveva costretto l’organizzazione a grandi sacrifici per realizzarne la prima edizione, Hell’s Gate ha conquistato immediatamente l’intero universo legato alla corsa.

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Graham Jarvis arriva per primo all'Hell's Peak (la salita famosa di questa gara dove il pubblico aiuta i riders a salire con corda e spinte)

Gli appassionati, i media, i piloti, che farebbero carte false per partecipare, le case costruttrici di moto da fuoristrada. Come KTM che, da quel momento, ha deciso di arruolare i migliori specialisti per partecipare alle gare di enduro estremo, che sarebbero nate numerose sulla scia di Hell’s Gate senza peraltro riuscire a ricrearne le speciali atmosfere.

Hell’s Gate è una corsa in due fasi. Al mattino una gara di enduro eliminatoria; i primi 30 classificati accedono alla gara vera e propria, la finale di Hell’s Gate. Griglia di partenza come GP e poi l’Inferno: 4 giri, una prova speciale non-stop, con i soli controlli di passaggio. I piloti che transitano con un ritardo superiore ai 30 minuti rispetto al concorrente in testa alla gara sono eliminati dalla competizione. Ai piloti è consentito di ricevere l’aiuto di pubblico, indispensabile per affrontare la salita finale, dell’inviolabile Hell’s Peak.

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 Premiazione di Graham Jarvis, primo classificato..

Il percorso dell’Hell’s Gate è durissimo e ”non negoziabile”. Un anello irto di difficoltà di ogni genere: cascate, torrenti in piena, mulattiere su pietraie impossibili. Un percorso decisamente tecnico e “fisico”.

Le stazioni sono i controlli di passaggio di Hell’s Gate, sistemati nei pressi dei passaggi spettacolari più facilmente accessibili da parte del pubblico.  Giunta alla sua nona edizione, Hell’s Gate è una gara che si considera “classica”, una di quelle che è come se ci fosse sempre stata, di quelle che appartengono alla storia delle  competizioni.

Nove edizioni, di solito non bastano perché la storia cominci a farsi interessante. Non è il caso di Hell’s Gate, sin dalla prima “apparizione” assurta al ruolo di evento simbolo dell’estremo moderno.  Anche questo è un inedito, un fatto d’altri tempi, legato al clamore che solo i grandi eventi riescono, di tanto in tanto, a suscitare.

Fonte: sito internet della compotezione Hell's Gate (clicca qui). Foto Edoardo Mascalchi per OK!Mugello

Written by :
Redazione OK!Mugello