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Dall’edizione della Provincia de La Nazione (mercoledì 26 ottobre 2016), stralciamo e pubblichiamo in immagine un articolo relativo ad una cerimonia che si sarebbe svolta, quel giorno, nella Sala del Basolato di Fiesole, nel ricordo dell’incontro di Teano fra il Re Vittorio Emanuele II° e Giuseppe Garibaldi.

“L’iniziativa si lega ai 110 anni – come si legge – dell’inaugurazione in piazza Mino (domenica 17 giugno 1906) del celebre Monumento Equestre in bronzo, l’unico ad essere stato realizzato a grandezza pressoché reale”. ……. opera dello scultore Oreste Calzolari…. etc, etc.

Amanti come siamo della storia della nostra terra e dei suoi illustri personaggi vogliamo allungare questo resoconto per portare a conoscenza alcuni particolari di questo monumento realizzato da un grande artista nativo – tanto per esser chiari – di Borgo San Lorenzo nel Mugello, il Prof. Oreste Calzolai e non Calzolari come erroneamente scritto sull’articolo del quotidiano fiorentino e peggio ancora sulla targa sulla base del monumento stesso in piazza Mino.

Dunque ecco una breve storia e un riassunto, che ci da la possibilità anche di ricordare questo grande artista e scultore mugellano, davvero poco conosciuto nel mondo artistico del territorio dove gli ha dato i natali.

Dunque Oreste Calzolai (ripetiamo non Calzolari), nacque a Borgo San Lorenzo l’8 febbraio 1852 da Giovacchino di professione “magnano” (artigiano del ferro, fabbro ferraio) e da Elisa Baschiarini (sarta), famigliola che abitava nell’antica via di Malacoda (attuale via Mazzini), in una casetta a pochi metri da Porta Fiorentina all’epoca imponente ed ancora merlata.

E’ simpatico leggere quello che scrisse Leto Chini, grande artista “chiniano” sul “Messaggero del Mugello” a proposito dell’artista compaesano: “ …. Una volta trasferito a Firenze mostrò una vera attitudine per l’arte del disegno e passava molto tempo negli studio degli scultori e dopo tanti sacrifici potè studiare all’Accademia Fiorentina delle Belle Arti e all’Università “ Raffaello Sanzio” di Urbino, delle quali fu uno dei migliori allievi.

Datosi a modellare ebbe il plauso dei più intelligenti e le sue opere premiare e lodate sono oggi moltissime”. Leto Chini una volta in visita al suo studio rimase colpito dal grande complesso monumentale di Garibaldi e del Re Vittorio Emanuele; infatti scrisse: “ …chi visitasse il suo studio potrebbe ammirare un grande monumento di Garibaldi e del Re Vittorio Emanuele a Teano eseguito per commissione di un Comitato di Fiesole e che presto sorgerà sulla piazza centrale di questa città.

Sono due statue equestri colossali e mai m’è stato dato vedere cavalli e cavalieri così ben modellati”. Il Prof. Oreste Calzolai morì a Mestre il 7 ottobre del 1920 dove si era stabilito con la sua famiglia. La storia ci racconta che il Monumento era per il comune di Teano poi per ragioni finanziarie lo acquisì il Comune di Fiesole e l’inaugurazione con una grandiosa cerimonia, avvenne appunto il 17 giugno 1906; 110 anni orsono.

Questo articolo vuole rendere onore ad un illustre artista-scultore borghigiano (Calzolai realizzò anche la statua dei Caduti di Mentana che sorge nella piazzetta di Firenze sul lungarno), poco ricordato, molto dimenticato e con il cognome addirittura storpiato. Nel nostro piccolo siamo qua a ricordarlo.

Foto 1 (in alto): Il Monumento “L’incontro a Teano fra Garibaldi e Vittorio Emanuele” del prof. Oreste Calzolai al centro di piazza Mino a Fiesole
foto-1-calzolai-2016Foto 2 (qui sopra): Il disegno prospettico dell’Incontro di Teano del Prof. Oreste Calzolai (Borgo San Lorenzo 8 febbraio 1852 – Mestre 9 giugno 1920) , pubblicato nel 1906 dal “Messaggero del Mugello”

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Foto 3 (qui sopra): Il Monumento dei “Caduti di Mentana” del Prof. Oreste Calzolai nel Lungarno di Firenze

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Foto 4 (qui sopra): L’atto di nascita di Oreste Calzolai (Archivio Anagrafico della Pieve di Borgo San Lorenzo)

(Foto e archivio di A. Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

5 Commenti

  1. Come la scoperta del dipinti di telemaco Signorini a Barberino del 1865, molto importante la scoperta di questo grosso scultore mugellano. Grazie

  2. Gentilissimo Giovannini,

    grazie mille dell’articolo.

    Grazie anche per la precisazione sul nome dello scultore. Se, però, è veramente così, qualcuno dovrebbe attivarsi anche verso una serie di Istituzioni, enciclopedie, siti, ecc, compreso Wikipedia, dai quali risulta Calzolari.

    La ringrazio di nuovo e saluto tutti cordialmente.

    Anna Ravoni

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