Una giornata di festa, passione sportiva e partecipazione popolare ha caratterizzato l’edizione 2026 del Trofeo Bandini, che ha visto protagonista il giovane pilota Kimi Antonelli. La manifestazione, ospitata nel centro storico di Brisighella, ha richiamato migliaia di appassionati, tifosi e addetti ai lavori, confermando il prestigio di un riconoscimento che da oltre trent’anni celebra i protagonisti della Formula 1.
Antonelli, tra i piloti più seguiti del panorama automobilistico internazionale e attualmente impegnato nel campionato mondiale, ha raggiunto la cittadina romagnola al volante di una Mercedes AMG GT3 appartenente al padre Marco Antonelli. L’auto, personalizzata con una speciale livrea tricolore e il numero 12, ha accompagnato il pilota lungo il percorso partito dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari con una sosta intermedia a Faenza prima dell’arrivo a Brisighella.
Il Trofeo Bandini, istituito nel 1992 in memoria del pilota Lorenzo Bandini, viene assegnato ogni anno a una figura particolarmente significativa del mondo della Formula 1. Nel corso degli anni il premio è diventato uno dei riconoscimenti più apprezzati nel panorama motoristico internazionale, celebrando talento, risultati sportivi e contributo alla crescita della disciplina.
Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla cerimonia di consegna del trofeo, avvenuta alla presenza del presidente dell’associazione organizzatrice, Francesco Asirelli. L’evento è stato accompagnato dalle tradizionali esibizioni delle Chiarine e dei Tamburi Medioevali di Brisighella, che hanno contribuito a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera della manifestazione.

Tra gli aspetti più significativi dell’edizione 2026 vi è stato il forte messaggio di solidarietà lanciato durante la cerimonia. Sul palco, accanto al pilota bolognese, era presente Emanuele, un bambino di sei anni impegnato in una difficile battaglia contro una grave malattia. La vicinanza e l’attenzione dimostrate da Antonelli nei confronti del piccolo hanno rappresentato uno dei momenti più emozionanti della giornata, sottolineando come i valori dello sport possano diventare strumenti di sostegno, sensibilizzazione e speranza.
La manifestazione si è conclusa con uno spettacolo di fumogeni tricolori, coriandoli e nastri che hanno colorato il cielo di Brisighella, salutando il nuovo vincitore del Trofeo Bandini. Per Antonelli, dopo la recente presenza al Mugello in occasione del Gran Premio d’Italia di MotoGP, l’attenzione è già rivolta ai prossimi impegni internazionali, a partire dal prestigioso Gran Premio di Monaco, una delle gare più iconiche del calendario della Formula 1.
L’edizione 2026 del Trofeo Bandini lascia così in eredità non soltanto il riconoscimento a uno dei giovani talenti più promettenti dell’automobilismo mondiale, ma anche il ricordo di una giornata in cui sport, comunità e solidarietà hanno saputo intrecciarsi in modo autentico.

Foto E C. Racing and Events
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