Il colore che simboleggia l’inferno è il rosso. No, non per il fuoco, ma per la rappresentazione del “rosso” del semaforo posizionato nel senso unico alternato. Il sadismo con cui si progetta, si installa e infine si tiene all’infinito il senso unico alternato, supera quello di Hannibal Lecter. Il senso unico alternato non è un provvedimento viabilistico, è un esperimento sociale. È una punizione divina per un peccato che non ricordi di aver commesso.
Se vai dal prete a confessare un peccato gravissimo e indicibile, il sacerdote ti perdona, in nome di Dio. Ma lo Stato no!!! Così, se per l’Altissimo basterebbero due Ave Maria e tre Padre Nostro per sollevare l’anima e lo spirito, per lo Stato ti meriti un bel senso unico alternato, subito dopo la prima curva che ti porta a casa.
L’unica consolazione, di fronte al “rosso” del senso unico alternato, è che nell’attesa del “verde” puoi continuare a giocare a poker online sul telefonino. Così, oltre a perdere tempo per il semaforo, perdi pure un po’ di soldi.





