A Barberino di Mugello si riaccende il confronto politico sui lavori di riqualificazione recentemente conclusi nel centro di Galliano. A intervenire sono i consiglieri comunali Silvia Castellani e Alberto Lopez, del gruppo “Centrodestra per Barberino di Mugello”, che contestano alcuni aspetti dell’intervento, concentrando l’attenzione in particolare sulla sistemazione del giardino pubblico situato all’incrocio tra via di Panna e Corso Marco da Galliano.
Secondo i due consiglieri, gli obiettivi indicati nella relazione tecnica comunale prevedevano un miglioramento della fruibilità e dell’accessibilità delle strade e dei principali servizi del paese, oltre alla valorizzazione degli spazi pubblici esistenti. Per quanto riguarda il giardino, il progetto prevedeva invece una completa riorganizzazione di un’area descritta nella documentazione come caratterizzata da condizioni di manutenzione e conservazione non soddisfacenti.
Il “Centrodestra per Barberino” ritiene tuttavia che il risultato finale non sarebbe coerente con gli obiettivi dichiarati. Castellani e Lopez hanno accompagnato le proprie osservazioni con un confronto fotografico tra la situazione precedente ai lavori e quella successiva all’intervento, sostenendo che le immagini evidenzierebbero una significativa distanza tra le condizioni attuali e le aspettative legate al progetto.
Particolare attenzione viene riservata alla disposizione degli arredi. I consiglieri segnalano, tra gli altri aspetti, la presenza di una panchina in cemento collocata in corrispondenza della fontana preesistente e l’inserimento di ulteriori elementi rispetto alla configurazione precedente. Le critiche riguardano anche la scelta di nuovi tavoli e panchine in calcestruzzo armato, privi di schienale e collocati, secondo il gruppo consiliare, in una posizione che potrebbe renderne difficoltoso l’utilizzo durante le giornate più calde.
Un ulteriore punto sollevato riguarda l’accessibilità. Il gruppo di opposizione richiama il DPR 503 del 1996, che disciplina l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, negli spazi e nei servizi pubblici. Secondo Castellani e Lopez, alcune modalità di sistemazione degli arredi non garantirebbero pienamente l’accesso e la fruizione da parte delle persone che utilizzano ausili per la mobilità.
I consiglieri ricordano inoltre di avere già chiesto chiarimenti in Consiglio comunale sulle caratteristiche del nuovo arredo e sulla collocazione delle panchine e dei tavoli. A loro dire, dalla giunta e dal vicesindaco Tagliaferri sarebbe arrivata una risposta secondo cui non risultavano particolari criticità nell’intervento.
Il “Centrodestra per Barberino” considera quindi necessario un approfondimento sulla corrispondenza tra progetto esecutivo e opere realizzate, oltre che sulle modalità con cui sarebbero stati verificati i lavori. Le contestazioni rappresentano la posizione politica dei due consiglieri e aprono un ulteriore confronto sull’effettiva funzionalità, accessibilità e valorizzazione degli spazi pubblici interessati dalla riqualificazione.









