L’Ordine degli Ingegneri di Firenze pone l’attenzione sulle criticità dei collegamenti ferroviari tra Firenze, il Mugello e la Val di Sieve; problemi che richiedono, secondo gli esperti, “un intervento strutturale e una programmazione verificabile”. Noi, che di questi tecnicismi ci capiamo poco, ma siamo esperti di ritardi, di bus sostitutivi e delle inutili attese per i treni soppressi, tiriamo in ballo la nostra eredità cattolica e pensiamo che, più che di interventi strutturali e di programmazioni verificabili, il comparto ferroviario abbia bisogno di un soggiorno a Lourdes.
Giusto per chiedere un miracolo alla Madonna, senza troppe pretese, magari per riuscire a far competere i convogli che passano tra Mugello, Val di Sieve e Firenze con la Circumvesuviana. Per le ferrovie toscane serve un “piano”: quindi tornati da Lourdes si può chiedere a Stefano Bollani.







