Un lettore ha voluto segnalare quanto accaduto in occasione del Gran Premio del Mugello, raccontando un episodio che gli ha lasciato profonda amarezza al termine della giornata.
Secondo quanto riferito, lui e altri motociclisti, dopo aver trascorso diverso tempo alla ricerca di un parcheggio ed essere stati più volte indirizzati altrove, hanno deciso di lasciare le proprie moto in un’area dove sostengono non fosse presente alcuna segnaletica che vietasse la sosta.
Al ritorno, però, i motociclisti hanno trovato una contravvenzione da 28 euro applicata ai loro mezzi. Nella stessa zona erano presenti anche altre due moto, anch’esse sanzionate. Ciò che ha suscitato maggiore indignazione, tuttavia, è stata la presenza di numerose automobili parcheggiate nelle vicinanze che non avrebbero ricevuto alcuna multa.
«Non è una questione economica – sottolinea il segnalante – perché la sanzione verrà regolarmente pagata. Ciò che lascia l’amaro in bocca è la sensazione di aver subito un trattamento diverso rispetto ad altri veicoli che si trovavano in situazioni analoghe».
Il lettore evidenzia inoltre come, durante la giornata, moto e auto fossero parcheggiate in molte aree improvvisate a causa dell’elevato afflusso di persone e delle difficoltà nel trovare posti disponibili. La scelta del luogo dove lasciare la moto, spiega, sarebbe stata fatta cercando di arrecare il minor disagio possibile.
A rendere ancora più difficile da comprendere la sanzione, sempre secondo la testimonianza, vi sarebbe stata la presenza di altre motociclette parcheggiate persino in prossimità di una rotonda, senza che risultassero contravvenzioni.
«Vengo al Mugello da anni – conclude il lettore – ma è la prima volta che mi capita una situazione del genere. Siamo ripartiti verso casa davvero amareggiati».
Una segnalazione che riaccende il dibattito sull’organizzazione della viabilità e dei parcheggi durante i grandi eventi che richiamano migliaia di appassionati nel territorio mugellano.












