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Pratovecchio stia, preoccupazione per i tagli boschivi al gualdo e per il progetto Eolico sul crinale

Dopo le segnalazioni dei cittadini, l’ufficio del sindaco di Stia avrebbe disposto verifiche da parte della Polizia Municipale e dei...

Cresce la preoccupazione tra gli abitanti del Gualdo, nel Comune di Pratovecchio Stia, per gli interventi di taglio forestale che hanno interessato alcune aree del territorio nei pressi del Passo della Consuma. I residenti segnalano l’utilizzo di mezzi meccanici di grandi dimensioni e modalità di intervento particolarmente rapide ed estese, considerate mai viste in precedenza nella zona.

Il Gualdo rappresenta un’area di particolare valore paesaggistico e storico, inserita nei percorsi escursionistici della Via di Francesco in Toscana, il cammino che collega Firenze alla Verna. Il nome stesso del luogo richiama l’antica origine longobarda del termine “wald”, ovvero bosco, foresta e selva, elemento che testimonia il forte legame tra la comunità locale e l’ambiente naturale circostante.

Situato a circa 894 metri di altitudine, il territorio è caratterizzato da foreste, sentieri e panorami di rilievo, elementi che negli anni hanno favorito lo sviluppo di attività legate al turismo, all’accoglienza e alla cultura equestre. Maneggi, strutture ricettive e punti di ristoro trovano infatti nella qualità ambientale e nella storia dei luoghi il principale valore su cui si fondano.

Secondo quanto riferito dai residenti, il territorio sarebbe inoltre interessato dal progetto eolico denominato “Londa”, che prevede la realizzazione di un impianto composto da sei torri eoliche alte circa 200 metri lungo il crinale compreso tra Croce a Mori e la Consuma. L’eventuale autorizzazione del progetto da parte della Regione Toscana, secondo gli abitanti e i comitati contrari all’intervento, potrebbe determinare profonde trasformazioni ambientali, sociali ed economiche in un’area considerata di grande importanza naturalistica, storica e spirituale.

In relazione ai tagli forestali in corso sono state presentate segnalazioni alle autorità competenti. Gli abitanti raccontano che da oltre una settimana numerosi mezzi operativi e camion hanno percorso la strada vicinale che collega il Gualdo a Poggio ai Mori, procedendo alle operazioni di abbattimento e lavorazione degli alberi.

Secondo le segnalazioni raccolte, un privato avrebbe affidato a una ditta specializzata il taglio di alberi presenti su un proprio terreno. Per agevolare il passaggio dei mezzi, sarebbero però stati abbattuti anche alcuni alberi collocati lungo terreni confinanti di proprietà privata, tra cui un grande melo e alcune querce presenti nelle aree del maneggio locale.

Dopo le segnalazioni dei cittadini, l’ufficio del sindaco di Stia avrebbe disposto verifiche da parte della Polizia Municipale e dei Carabinieri Forestali. I controlli avrebbero riguardato presunti danni a proprietà private, problematiche legate al transito di mezzi pesanti sulla viabilità vicinale e l’eventuale abbattimento di specie arboree non autorizzate nel periodo dell’anno interessato.

Il timore espresso dagli abitanti del Gualdo è che l’ipotesi di realizzazione dell’impianto eolico possa incentivare ulteriori tagli boschivi in vista di possibili espropri o trasformazioni delle aree interessate. Secondo i comitati territoriali, il rischio sarebbe quello di un progressivo impoverimento di un paesaggio che invece dovrebbe essere valorizzato per il suo patrimonio ambientale e culturale.

I Comitati territoriali riuniti, tra cui il Comitato Crinali Liberi Londa e la Coalizione ambientale TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione, chiedono attenzione sulle conseguenze degli interventi previsti e sostengono la necessità di tutelare un territorio considerato parte integrante del patrimonio naturale del Casentino, con l’obiettivo di valorizzarlo come percorso di interesse nazionale per il connubio tra natura, storia e spiritualità.

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