Mugello

Appello della coalizione Tess alle regioni sulle aree idonee per le rinnovabili e la tutela del territorio

TESS esprime anche preoccupazione per l’eventuale accelerazione degli iter autorizzativi, ritenendo che ciò possa favorire...

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La Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione), rete che riunisce oltre 160 tra associazioni, comitati territoriali e realtà civiche attive su scala nazionale, ha rivolto un appello ai Presidenti delle Regioni e agli Assessori competenti in materia ambientale in merito alla definizione delle “aree idonee” per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. L’iniziativa, presentata a Firenze il 1° giugno 2026, sollecita l’adozione di criteri normativi più restrittivi al fine di evitare, secondo i promotori, un impatto eccessivo sul paesaggio e sui territori.

Secondo la posizione espressa dalla Coalizione, l’attuale fase di sviluppo delle energie rinnovabili rischierebbe di tradursi in una diffusione non sempre regolata di grandi impianti industriali, con particolare riferimento a impianti fotovoltaici ed eolici di grande scala. TESS evidenzia il rischio che tali installazioni possano interessare aree rurali, crinali montani e contesti paesaggistici di pregio, sottolineando la necessità di preservare gli equilibri tra sviluppo energetico, agricoltura e tutela ambientale.

Nel proprio documento, la Coalizione richiama l’attenzione delle istituzioni regionali affinché la pianificazione energetica privilegi aree già compromesse o infrastrutturate, come siti industriali dismessi, coperture edilizie e superfici artificiali, limitando invece il consumo di suolo agricolo e la trasformazione di territori considerati sensibili dal punto di vista paesaggistico e culturale. Tra le richieste avanzate figurano inoltre il rafforzamento dei criteri di trasparenza nelle procedure autorizzative e una maggiore attenzione alla tutela della biodiversità.

TESS esprime anche preoccupazione per l’eventuale accelerazione degli iter autorizzativi, ritenendo che ciò possa favorire dinamiche speculative legate agli incentivi pubblici del settore energetico. Nel documento viene inoltre richiamato il principio europeo “Energy Efficiency First”, interpretato come priorità da attribuire alle politiche di efficienza e riduzione dei consumi rispetto alla sola espansione della capacità produttiva da fonti rinnovabili.

La Coalizione riporta infine alcune valutazioni di carattere economico relative agli investimenti pubblici nel settore, sottolineando l’impatto degli incentivi sulle bollette energetiche e la necessità di un’analisi complessiva dei costi e dei benefici del modello di transizione in atto. Viene inoltre sollevato il tema dell’eventuale qualificazione di alcuni impianti come opere di pubblica utilità, elemento che, secondo TESS, inciderebbe sulle procedure di acquisizione dei terreni.

L’appello si conclude con un richiamo alla necessità di una pianificazione energetica che, secondo la Coalizione, sia maggiormente equilibrata e orientata alla tutela del paesaggio italiano, considerato una risorsa identitaria e culturale da preservare nell’ambito del processo di transizione energetica.

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