Borgo San Lorenzo

Comune strapieno per l’evento organizzato dall ‘A.N.P.I. e dal Comune di Borgo. Grandiosa Letizia Fuochi tra Violeta Parra, Tenco e Calamandrei

Introdotta dal sindaco Romagnoli e da Paola Poggini presidente dell'ANPI di Borgo san Lorenzo, Letizia Fuochi è stata, come vi...

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Era accaduto solo una volta con Margherita Hack a Barberino che dovessero aggiungere sedie al di fuori del teatro per permettere a tutti di assistere alla conferenza spettacolo, ed è accaduto nuovamente ieri sera in Comune a Borgo san Lorenzo per Letizia Fuochi con il suo concerto spettacolo “L’unica cosa giusta” donne Resistenza e Resistenze, per il quale hanno dovuto creare una platea esterna per prolungare fino a tutto il marciapiede antistante l’entrata lo spazio completamente esaurito predisposto per l’evento.

Bene, anzi benissimo direi, per chi (come me che ero fuori) è riuscito comunque a vedere ed ascoltare, per Letizia , perchè un sold out con l’aumento dei posti darà una certa soddisfazione, e per L’ANPI di Borgo San Lorenzo e naturalmente del Comune di Borgo che avevano organizzato la serata per le celebrazioni della festa della Repubblica.

Introdotta dal sindaco Romagnoli e da Paola Poggini presidente dell’ANPI di Borgo san Lorenzo, Letizia Fuochi è stata, come vi avevamo annunciato nel nostro articolo precedente, Straordinaria, soprattutto perchè è palese che “la Resistenza” per lei, non è un argomento da cavalcare una volta l’anno (come fanno alcuni colleghi) giusto per fare qualche serata, è una costante di vita, da quando ragazzina invece dei poster della boy band del momento aveva attaccato in camera quello di Pietro Calamandrei.
Dal suo ultimo album “la scelta” presenta “tutti quanti mi chiamano passione” , poi “la parentesi” scritta da Chiara Riondino, “Cara Maestra” di Tenco in un susseguirsi di melodie e applausi di un pubblico completamente rapito..

Canta e suona in modo straordinario e quando decide di dedicare a Violeta Parra il brano del 66 della poetessa cilena reso famoso ed internazionale da Mercedes Sosa e Joan Baez, intonando le note di ” Gracias a la vida que me ha dado tanto, Me ha dado la risa y me ha dado el llanto, Así yo distingo dicha de quebranto, Los dos materiales que forman mi canto” il pubblico esplode in un applauso talmente fragoroso da attirare anche altra gente che stava semplicemente passando dai giardini.

Ovviamente, gli applausi proseguono fino a quando non decide di regalare un bis, e torna su Luigi Tenco, con la versione originale (che gli fecero modificare per la partecipazione a Sanremo) di “Ciao amore ciao” con tanto di ritornello cantato dal pubblico a concludere una serata bellissima, intensa, che rimarrà nel cuore di tutti.
Grande Letiza, Grazie!

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