L’articolo della cerimonia dell’intitolazione di una strada a Suor Anna Maria Lapini ( La Nazione, domenica 5 giugno 2016)
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Nei quotidiani regionali come per esempio “La Nazione”, ogni tanto troviamo delle notizie che riguardano anche il nostro Mugello, e non è la prima volta che troviamo lo spunto (vedi proprio negli ultimi giorni un servizio sugli ebrei salvati durante la II° Guerra Mondiale), per ricordare e quindi scrivere i legami attinenti con la nostra terra mugellana.

Infatti domenica 5 giugno 2016 sulla Cronaca di Firenze leggiamo, che è stata intitolata una strada a Suor Anna Maria Fiorelli Lapini, ricordata come “la mamma di Firenze”, alla presenza del Presidente Regionale della Toscana Eugenio Giani, dell’assessore alla toponomastica Andrea Vannucci, presente anche il Gonfalone di Firenze, in mezzo a tantissime persone e a diverse religiose.

Prima di entrare nel contesto locale ecco una breve biografia di Suor Anna Maria Lapini. “ – Anna Maria Fiorelli nasce a Firenze nel popolare quartiere di Santa Croce (domenica 28 maggio 1809)  da una famiglia di modeste origini. Il padre (Giuseppe Fiorelli) è un barbiere e la madre (Rosalinda Pecorai) una cucitrice.

Quinta di undici figli, non potendo entrare in un istituto religioso a causa della povertà della famiglia, sposa il 18 febbraio 1833 il compagno d’infanzia Giovanni Lapini che morirà nel 1842 lasciandola vedova a 35 anni. Dopo la morte del marito Anna Maria si trasferisce nel popolare quartiere di San Niccolò vivendo in povertà ed aiutando gli umili ed i sofferenti. Nel 1844 inizia la sua attività di insegnamento rivolta alle bambine povere di Firenze in tre stanze appartenenti alla famiglia Ducci subito fuori Porta San Miniato.

L’attività didattica di Anna riscuote molto successo tra gli abitanti più poveri del quartiere tanto che l’anno successivo, il 1845, si trasferisce in una casa più ampia, Casa Ciolli detta anche Casa del Crocifisso. Nel 1846 Anna, insieme a sei compagne, trova alloggio nella villa Fantina, datale in affitto dagli scolopi (e poi nel 1873 donata all’istituto da Mons. Vincenzo Rosselli Del Turco ), dove apre una scuola per educare le bambine povere e disagiate.

È proprio nella cappella della villa che Anna, il 17 maggio 1846, veste il saio del Terzo Ordine di San Francesco assumendo il nome di Suor Anna. Il 18 maggio 1850, alla vigilia della Pentecoste, fonda l’istituto delle Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d’Assisi, chiamate poi da tutti i fiorentini “Stimmatine”, nome – quest’ultimo – rimasto in uso tutt’oggi. L’istituto viene approvato dal Vaticano il 23 luglio 1855 in via provvisoria e in via definitiva il 19 settembre 1888.

Nel 1855 Suor Anna professa ufficialmente i voti religiosi. Gravemente malata di cancro, muore durante il ritiro nell’istituto del Portico – detto di Santa Maria della Neve – il 15 aprile 1860 -“. Dieci anni prima, 1850, il Gonfaloniere della Comunità di Borgo San Lorenzo il Cav. Antonio Savi, vista la gravità in cui versa la scuola Podestarile (150 alunni per un Maestro), pregò caldamente Suor Anna Maria Lapini, se aveva la possibilità di aprire una scuola per bambine a Borgo San Lorenzo per sopperire a questa drammatica e cronica mancanza di insegnanti e maestri, salvo nelle campagne dove i bambini (pochissimi), andavano a scuola dal sacerdote delle parrocchie sparse sul territorio.

Suor Lapini annuì a questa richiesta, venne a Borgo San Lorenzo ebbe l’aiuto e il beneplacito del n.h. Giovan Battista Rosselli Del Turco e il Cav. Giovanni Guiducci ( proprietario della Villa di Serravalle), e nel 1850 giunsero a Borgo San Lorenzo tre suore dell’Ordine delle Stimmatine (Suor Maria Egiziaca, Suor Clementina Graziani e Suor Maria Letizia), che furono ospitate in tre misere stanze nell’abbandonata Chiesa di San Francesco, prestate dalla famiglia Negrotto Cambiaso proprietari di tutto l’immobile.

Iniziò quindi il percorso didattico, con tantissime difficoltà facilmente immaginabile in quel periodo fatto di fame, miseria e stenti, e anche perchè dalle prime dieci bambine del 1850 dopo pochi anni raggiunsero un numero altissimo, quasi duecento piccole, andavano a scuola dalle suore stimmatine. Alla fine dell’800, una piena della Sieve allagò i locali e le suore con le bambine furono ospitate nel vicino Palazzo Fiorelli (famiglia notabile non imparentata con suor Anna Fiorelli Lapini), per tornare in altri locali sempre nel luogo del Corso, subendo poi gravi danni durante il terremoto del 1919 andando in due baracche che furono innalzate dai padri di famiglia che avevano i loro bambini a scuola dalle Suore.

Con il tempo le suore aumentate di numero (c’erano molte vocazioni all’epoca), furono ospitate in alcuni locali più ampi di proprietà della famiglia Romanelli, attigue al Santuario del SS. Crocifisso, continuando con grande responsabilità quella strada educativa in tutti i sensi: lo studio, la famiglia, la fede, il rispetto, l’amore verso il prossimo.

Negli anni ’20 del ‘900 viene costruito il nuovo edificio (nel 1922 l’amministrazione comunale socialista tolse all’istituto il contributo annuo di 700 e fu una grande vergogna per il paese), dove si trova adesso nell’attuale corso Matteotti (all’epoca via di Sant’Andrea), ed oltre alle Elementari furono aggiunte anche le scuole Medie femminili, poi ecco il ventennio fascista, la guerra, la liberazione, il dopo guerra, la ricostruzione, con tantissime difficoltà anche ideologiche e non poche furono le vessazioni che le suore dovettero subire, prima dai fascisti, poi dai comunisti.

Anni dopo anni, decenni dopo decenni con umiltà e semplicità, siamo giunti al 2016; sono ben 166 anni che le Suore Stigmatine sono presenti in paese e nonostante ancora molteplici difficoltà (ultimamente i genitori si sono attivati per lavori di recupero e di restauro dell’edificio), le figlie di Suor Anna Fiorelli Lapini, continuano quella strada tracciata a metà ‘800 per il bene di Borgo San Lorenzo e dei suoi bambini che in circa sette/otto generazioni sono stati dietro i banchi delle suore.

Firenze ha dedicato una strada alla fondatrice della Congregazione (esatta denominazione: “Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco”), ricordata come la ”mamma di Firenze” e questo riconoscimento deve far inorgoglire anche Borgo San Lorenzo, poiché se nel 1850 in pieno Granducato di Toscana non fossero mai giunte in Mugello, non sappiamo quale sarebbe stato il percorso didattico del capoluogo mugellano. Certamente molto inferiore.

Un anno fa, 15 giugno 2015, moriva a Camaiore Suor Maria Speranza Mannozzi che è stata maestra per tanti anni a Borgo San Lorenzo, Molte sue ex allieve ci hanno pregato di ricordarla; lo faremo volentieri, poiché la conoscevamo molto bene e la stimavamo per le sue grandi capacità umane, cristiane e sociali.

FOTO 1 STIMMATINE

L’atto di nascita di Suor Anna Fiorelli Lapini, fondatrice dell’Istituto delle Suore Stimmatine

FOTO 3 STIMMATINE

Una consunta immagine di Suor Anna Maria Lapini (1809 – 1860)

FOTO 4 STIMMATINE

Una vecchia scolaresca dell’Istituto delle Scuole Stimmatine di Borgo San Lorenzo.

FOTO 5 STIMMATINE

L’Istituto delle Suore Stimmatine negli anni ’30 del ‘900.

(Alcune immagini sono tratte dall’archivio storico fotografico di A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

7 Commenti

  1. Purtroppo come sopra scritto, l’amministrazione comunale dell’epoca (a guida socialista), una delle prime delibere fu quella di togliere il contributo dopo 70 anni di attività scolastica alle scuole stimmatine (700 lire) e al Ricovero di San Carlo ( (180 lire). Questa è la storia, naturalmente sempre tenuta nascosta.

  2. Gentile signor Alfredo, sinceramente non so il motivo di tale decisione. So solamente ( basta leggere le delibere e gli articoli sul Messaggero del Mugello), dopo aver vinto le elezioni politiche nel 1920 (sindaco Pietro Caiani) le prime tre delibere della Giunta Socialista fu quello di inviare lire 1.000 alla Russia e togliere i contributi annuali comunali alla scuola delle Stimmatine (700 lire) e al Ricovero di San Francesco ( 170 lire). Secondo il mio modesto pensiero fu una clamorosa autorete, al di là dell’onestà intellettuale del sindaco Caiani.
    Tante cordialità, Giovannini

  3. Mille lire alla Russia. Roba da pazzi. Con la miseria che c’era si toglie il contributo a 15o bambini di borgo per mandare i soldi alla Russia. Lo ripeto roba da pazzi.

  4. La storia di Anna Lapini noi ex allieve di Suor Maria Speranza la sappiamo bene perchè quando era ancora in vita la nostra amata maestra fu festa grande per il centenario della Fondatrice. E allora coma quando eravamo bambine Suor Speranza ci raccontò la vita di questa Suora esemplare e di tutti i problemi che dovette affrontare.
    Ti ringrazio Aldo. Come ho già etto più volte, senza di te si perderebbero queste perle storiche che sono state fondamentali per la nostra crescita e anche la nostra formazione culturale. Che siano stati tolti i contributi si sapeva. In un momento politico difficile ne sono state fatte tante di scempiaggini. Del resto ora non mi pare che siamo molto cambiati! Buon lavoro!

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