Davanti al bassorilievo in bronzo di Gastone Nencini in cima al passo della Futa.
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Ogni anno il team “Jesolo 88” (la ridente cittadina nel litorale veneziano) organizza nel mese di marzo un incontro con atleti e campioni per rivivere, attraverso i loro racconti, l’emozione di un ciclismo eroico di altri tempi.

Con questi presupposti la scorsa domenica 11 marzo 2018, questo gruppo sportivo è partito da Jesolo per rendere onore a Gastone Nencini e alla sua terra. Incuranti delle avverse condizioni climatiche (con freddo e pioggia insistente) partendo da Sasso Marconi, gli sportivi del team Jesolo 88 (capitanati dal loro Presidente Maurizio Pivetta) hanno raggiunto in sella alle proprie biciclette il Passo della Futa, dove si trova la stele in memoria del campione mugellano.

Un grande poster di Gastone Nencini

Sentimento, passione comune per il ciclismo, amicizia e condivisione di emozioni hanno inebriato l’animo di tutti i presenti, nel nome di Nencini, il cui ricordo è divenuto presenza, quando il suo nome è stato acclamato a gran voce.

L’impulso emotivo verso chi è riuscito a vincere il Giro d’Italia (1957) e il Tour de France (1960), correndo in un periodo in cui il ciclismo raggiunse il punto più alto della sua popolarità, per la presenza di grandi campioni, nel tempo è rimasto immutato: tempi epici per lo sport e giorni eroici per il protagonista e indiscusso centauro delle due ruote, Gastone Nencini, ricordato anche come il “leone del Mugello”.

Davanti a Carmagnini del ‘500 a Pontenovo di Calenzano, “culla” del ciclismo regionale,nazionale ed internazionale.

Con un pranzo conviviale, assieme ai figli di Gastone Nencini (Giovanni Battista, Elisabetta, Saul e Lapo), è proseguita la festa sportiva al ristorante Carmagnini del 500, dell’amico carissimo Saverio Carmagnini, patron del premio Internazionale “Giglio d’Oro”, di cui, lo stesso Nencini, insieme ad altri sportivi e giornalisti fiorentini, è stato il promotore.

La proiezione di un filmato realizzato dalla Provincia di Firenze sulla storia del “Leone del Mugello” e le testimonianze dell’ex professionista Roberto Poggiali hanno concluso il tributo al grande ed indimenticato campione toscano.

Questo è ciò che lo sport, con i suoi campioni e i suoi atleti, da sempre riesce a trasmettere al suo pubblico, valori eterni e principi indomiti che, come in nessun’alta esperienza umana, sono capaci di arrivare diritti al cuore delle persone.

“Bellissima iniziativa – ci scrive la cara Elisabetta Nencini – dedicata a mio padre, organizzata da un gruppo di sportivi e tifosi di ciclismo di Jesolo. Un evento che ci ha commosso, perché sapere che lontano dal Mugello ci sono uomini che ancora ricordano con entusiasmo le gesta di mio padre, è un piacere immenso. Ne sono felicissima e li ringrazio a nome di tutta la mia famiglia –“.

Dopo tanta fatica con il freddo e la pioggia, tutti a tavola in un festoso convivio, con i figli di Gastone Nencini e gli sportivi di Jesolo.

Abbiamo saputo inoltre che, sempre in questo 2018, ci saranno altre iniziative ed altri eventi in onore e ricordo del “Leone del Mugello”. Sarà nostra premura ricordarlo a tutti i nostri lettori in generale e a tutti gli appassionati e tifosi di Gastone Nencini in particolare.

 

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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