E’ dai tempi dell’antico diritto romano che “ignorantia legis non excusat”, ovvero “l’ignoranza della legge non discolpa”, che, nell’ultimo secolo, è diventata, “la legge non ammette ignoranza”. Oggi giorno però, in alcuni comuni del Mugello, si può tranquillamente affermare che “la legge non ammette… il non possesso di uno smartphone, dove poter scaricare le app”.
Infatti è notizia di questi giorni (articolo qui) che alcuni cittadini si sono lamentati perché le multe automobilistiche arrivano tramite applicazione telefonica e chi non ha un’app, si ritrova a pagare la multa in ritardo, senza poter usufruire dello sconto previsto nel caso di ottemperanza entro i canonici cinque giorni.
Visto che ormai tutto è digitalizzato, potremmo prevedere anche un’app in cui, ad ogni multa pagata al tuo comune, ti viene scaricato sullo smartphone un bonus di 4 voti, nel caso in cui ti volessi candidare per il prossimo consiglio municipale. Dopo cento multe ecco che avrai a disposizione 400 voti e, se il comune non è particolarmente grande, dovrebbero bastarti per entrare in consiglio senza passare dalle consultazioni elettorali.
Ormai tutto è “smart”, tutto è informatizzato, pure l’alleggerimento del tuo portafoglio. Una volta si diceva che conveniva “mettere i soldi sotto il materasso”, oggi possiamo affermare che sarebbe opportuno, “mettere i risparmi distanti dalle app”. Non si sa mai…











