Vicchio

Vicchio. Gli studenti della scuola “Giotto” commemorano i martiri del Campo di Marte

Nell’ambito del percorso educativo, gli studenti hanno partecipato a un incontro con Franco Bassi, nipote di Guido Targetti, uno...

Vicchio alunni 2026 aprile

In occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal regime fascista, il Comune di Vicchio ha promosso un momento significativo dedicato alla memoria storica, coinvolgendo attivamente gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Giotto”. Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli alunni delle classi seconde, inseriti nel progetto didattico “La cultura della Memoria”, che mira a sensibilizzare le giovani generazioni sui valori della libertà e della democrazia.

Nell’ambito del percorso educativo, gli studenti hanno partecipato a un incontro con Franco Bassi, nipote di Guido Targetti, uno dei cinque giovani conosciuti come i “martiri del Campo di Marte”, fucilati a Firenze il 22 marzo 1944. I ragazzi, originari di Vicchio, furono uccisi dalle forze della Repubblica Sociale Italiana con l’accusa di renitenza alla leva. Da anni, Franco Bassi si impegna nella diffusione della memoria di questi eventi, mantenendo vivo il ricordo delle vittime e del contesto storico in cui si verificarono.

A seguito dell’incontro, gli studenti sono stati invitati a elaborare riflessioni personali, esprimendo pensieri ed emozioni legati ai temi affrontati. I testi prodotti sono stati successivamente raccolti e valutati, con l’obiettivo di valorizzare l’impegno e la partecipazione dei giovani.

Il momento culminante dell’iniziativa si è svolto sabato 25 aprile, durante le celebrazioni ufficiali della Festa della Liberazione. In questa occasione, Franco Bassi ha preso parte alla cerimonia pubblica e ha premiato le riflessioni ritenute più significative. Dopo una breve introduzione del vicesindaco Gasparini, quattro studenti della classe 2ª A hanno letto i propri elaborati davanti al pubblico presente, ricevendo una medaglia commemorativa.

Le riflessioni degli alunni si sono concentrate in particolare sul valore della libertà di scelta e di pensiero, evidenziando una consapevolezza crescente rispetto ai principi fondamentali della convivenza civile. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di educazione civica, rafforzando il legame tra memoria storica e responsabilità individuale nelle nuove generazioni.

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