Con le prime gelate mattutine che scendono dall’Appennino e i termometri che iniziano a cedere, le famiglie del Mugello si ritrovano ogni anno davanti alla stessa domanda: pellet, legna o gas? Quest’autunno la scelta è più complicata del solito, perché i prezzi di pellet e legna da riscaldamento hanno subito variazioni significative rispetto alla stagione precedente, e capire dove conviene investire può fare una differenza concreta sulla bolletta di fine mese.
Il pellet costa di più: ecco i numeri del 2026
Chi comprava pellet lo scorso anno si ricorderà prezzi più accessibili. Nel settembre 2026, il prezzo medio nazionale per un sacco da 15 kg ha raggiunto 7,60 euro, segnando un aumento del 34% rispetto a settembre 2025. A livello di tonnellata, già a maggio 2026 il pellet certificato ENplus® aveva toccato una media di 502 euro per tonnellata, con un rialzo del 34,5% su base annua.
Al dettaglio, chi acquista oggi trova sacchi intorno agli 8 euro al pezzo, con qualche offerta promozionale che scende a 7,50 euro. Per un appartamento di medie dimensioni in una zona climatica come quella del Mugello — dove l’inverno dura più a lungo e le temperature sono più rigide rispetto alla pianura fiorentina — il consumo stagionale può facilmente superare i 30-35 sacchi al mese nei mesi più freddi.
Perché questi aumenti? Una delle cause principali è strutturale: la produzione europea di pellet è calata del 7% a causa della crisi del settore edilizio, che ha ridotto l’attività delle segherie in Austria e Germania — principali fornitori di scarti di lavorazione del legno utilizzati per produrre pellet. Meno materia prima disponibile significa meno prodotto sul mercato e prezzi più alti.
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La legna da ardere: ancora l’opzione più economica per chi ha spazio
Per chi abita in una casa con camino o stufa a legna tradizionale — e nel Mugello non mancano, tra le abitazioni di campagna e i borghi storici — la legna da ardere rimane la soluzione più economica in assoluto. I dati nazionali più aggiornati indicano un costo di riscaldamento annuo intorno ai 650 euro per una casa di medie dimensioni, con un risparmio potenziale fino al 70% rispetto ad altre fonti energetiche.
Il vantaggio della legna è chiaro: il costo per unità di energia prodotta resta basso, soprattutto se si acquista il legname in anticipo, in estate, quando i prezzi sono generalmente più contenuti. Chi ha accesso a boschi privati o può acquistare legna direttamente dai produttori locali — e in Mugello le opportunità non mancano — può ridurre ulteriormente la spesa.
Il rovescio della medaglia è pratico: la legna richiede spazio per lo stoccaggio, tempo per la stagionatura e una gestione più manuale rispetto al pellet. Non è una soluzione per tutti, ma per chi vive in case con giardino o in zone rurali dell’Alto Mugello, Firenzuola o Marradi, può essere ancora la scelta più razionale.
Gas e gasolio: il confronto che non regge più
Il confronto con il metano, un tempo quasi scontato a favore del gas, oggi è ribaltato. Il prezzo del metano è raddoppiato negli ultimi anni, rendendo il riscaldamento a gas molto meno competitivo di quanto non fosse anche solo qualche stagione fa. Chi ha ancora una caldaia a gas come unica fonte di calore si trova in una posizione scomoda: i costi fissi restano elevati e le oscillazioni delle tariffe sono difficili da prevedere.
In questo scenario, il pellet — pur più caro rispetto al 2025 — si conferma ancora conveniente se paragonato a gas e gasolio. A parità di energia prodotta, il pellet si attesta intorno ai 106 euro per MWh, un valore che lo mantiene competitivo rispetto alle fonti fossili. Detto questo, l’aumento del 34% non è trascurabile: chi aveva costruito il proprio budget invernale sui prezzi dello scorso anno dovrà rivedere i conti.
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Acquisto anticipato o a stagione? Come comportarsi
Una delle decisioni pratiche più importanti riguarda quando comprare. L’acquisto prestagionale — cioè tra estate e inizio autunno — offre generalmente prezzi migliori e disponibilità garantita. Chi aspetta novembre o dicembre rischia di trovare scaffali vuoti o prezzi gonfiati dalla domanda di picco.
Per le famiglie del Mugello, alcune indicazioni pratiche:
- Pellet: acquistare almeno 2-3 bancali entro ottobre, preferendo rivenditori locali o consorzi di acquisto collettivo che possono spuntare prezzi migliori.
- Legna: ordinarla in estate per averla stagionata al momento giusto; la legna umida brucia male e produce più fuliggine.
- Gas: valutare offerte a prezzo fisso se disponibili, per proteggersi dalle oscillazioni del mercato.
- Manutenzione degli impianti: una pulizia della canna fumaria e una revisione della stufa o della caldaia prima dell’accensione stagionale migliorano l’efficienza e riducono i consumi.
Un inverno più freddo del solito: le previsioni da tenere d’occhio
A complicare il quadro c’è anche il meteo. Le previsioni stagionali indicano che l’inverno 2025-2026 potrebbe essere tra i più freddi dell’ultimo decennio, il che si traduce in un consumo più alto di combustibile rispetto a stagioni recenti più miti. Per chi vive a Firenzuola, Marradi o Palazzuolo sul Senio — dove le temperature invernali scendono spesso sotto zero per settimane — questo non è un dettaglio da ignorare.
Per approfondire il confronto tra le diverse tecnologie di riscaldamento e i loro costi per unità di energia, il portale iSenergy mette a disposizione uno strumento di confronto aggiornato utile per fare simulazioni personalizzate in base alla propria abitazione e zona climatica.
In definitiva, non esiste una risposta valida per tutti. Chi ha già una stufa a pellet ben funzionante può continuare a usarla, mettendo in conto una spesa invernale più alta rispetto al 2025. Chi invece ha ancora la possibilità di scegliere — o di integrare il riscaldamento principale con una fonte alternativa — farebbe bene a guardare seriamente alla legna da ardere, soprattutto se vive in una zona del Mugello con facile accesso al mercato locale del legname. Il freddo arriva puntuale ogni anno: meglio farsi trovare pronti con i conti già fatti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.










