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Mugello, Villa di Bivigliano e Castello di Barberino protagonisti di “Coltiviamo la Cultura”

L'edizione 2026, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e realizzata per la prima volta...

Domenica 8 novembre il Mugello parteciperà alla quinta edizione di “Coltiviamo la Cultura – Festa dell’Agricoltura”, iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, con l’apertura al pubblico di due importanti realtà del territorio: Villa di Bivigliano, nel Comune di Vaglia, e il Castello di Barberino, a Barberino di Mugello. Due appuntamenti distinti, ma accomunati dalla volontà di valorizzare il rapporto tra agricoltura, patrimonio storico, paesaggio e identità delle comunità locali.

L’edizione 2026, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e realizzata per la prima volta in collaborazione con Confagricoltura e Confagricoltura Donna, coincide con la Giornata nazionale dell’agricoltura, istituita nel 2024. L’iniziativa intende sottolineare il ruolo delle dimore storiche come presìdi culturali e territoriali, nei quali tradizioni agricole, produzioni locali e tutela del patrimonio continuano a convivere.

A Villa di Bivigliano il programma inizierà alle 10 con una visita alla dimora, al giardino e agli spazi esterni, accompagnata dai proprietari. Dalle 11 alle 12.30 si svolgerà l’incontro “Coltivare il paesaggio. Storia, agricoltura e cultura del territorio di Bivigliano”. Dopo i saluti della sindaca di Vaglia, Silvia Catani, l’assessora all’agricoltura Stefania Lombardo modererà gli interventi dedicati all’evoluzione e alla cura del paesaggio. Parteciperanno Roberto Parenti, con un approfondimento sull’archeologia del paesaggio, gli insediamenti e le produzioni; Vincenzo Mordini, che illustrerà le trasformazioni forestali e produttive del territorio e la storia agricola della Fattoria Pozzolini; e fra Stefano Viliani, che parlerà del rapporto tra Montesenario, bosco, agricoltura e tradizione della Gemma d’Abeto. Sono previste anche letture dalle “Georgiche” di Virgilio a cura di VagliaPiù. Fino alle 17 saranno presenti produttori locali selezionati da Slow Food Mugello.

Il Castello di Barberino sarà invece visitabile dalle 10.30 alle 16.30, con un programma intitolato “L’agricoltura di ieri, di oggi e di domani nel territorio del Mugello”. L’appuntamento proporrà momenti di confronto sul ruolo dell’agricoltura nello sviluppo territoriale e sulla valorizzazione delle produzioni locali.

La partecipazione delle due dimore rappresenta anche l’avvio di un possibile percorso di collaborazione territoriale, aperto al coinvolgimento di altre dimore storiche, aziende agricole, associazioni e istituzioni, con uno sguardo esteso anche alle aree limitrofe di Fiesole, Sesto Fiorentino e Calenzano.

A livello nazionale, la manifestazione coinvolgerà ville, castelli, cascine, masserie e tenute storiche, con iniziative dedicate anche all’innovazione tecnologica in agricoltura e alla valorizzazione dei mezzi agricoli d’epoca, grazie alla collaborazione con ASI – Automotoclub Storico Italiano.

Secondo i dati del VII Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato citati da ADSI, il 66% delle realtà agroalimentari coinvolte offre attività di ospitalità rurale, mentre il 56% promuove percorsi enogastronomici aperti al pubblico.

Villa di Bivigliano si trova in via del Viliani 84 a Vaglia, mentre il Castello di Barberino è situato in via di Castello 8 a Barberino di Mugello. Le due aperture offriranno un’occasione per conoscere più da vicino il patrimonio storico e produttivo del territorio.

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