Le vignette di FABU

Tra bollette, pantere e Gratta e Vinci: la dura arte di arrivare a fine mese

Dai centri d'ascolto della Caritas alle opzioni "alternative" per far quadrare i conti: quando la busta paga basta appena per la benzina, non resta che sperare nella fortuna

Anche in Mugello ed in Toscana in generale, la povertà picchia duro: le presenze nelle Caritas, da anni, rappresentano la cartina di tornasole delle difficoltà economiche del nostro territorio. E i dati ci dicono che sono quasi 30 mila, in tutta la Regione, coloro che si rivolgono ai centri di ascolto dell’associazione diocesana. Se un tempo, con lo stipendio da operaio, ti compravi (piano piano) la casa, oggi ti compri giusto la benzina per andare al lavoro.

Ormai la busta paga serve per pagarsi luce, gas, mutuo o affitto, Tari, multe e spese condominiali. Meno male che c’è quel gran risparmio sul bollo auto; peccato che il denaro risparmiato dall’esenzione della gabella sulla macchina, viene abbondantemente superato dalle “varie ed eventuali” che sono sempre in agguato, come una pantera furba e affamata.

E tra le varie ed eventuali, ci sono i libri per i figli, le gite scolastiche, l’automobile guasta, il problema all’impianto elettrico, piuttosto che il water otturato che necessita l’intervento dell’idraulico.

E allora, non ti basta più lo stipendio del tuo lavoro “ufficiale”, devi trovarti qualcos’altro da fare: c’è chi ha fatto vivere i figli in una casa nel bosco, senza luce, riscaldamento e gabinetto, per arrivare ad insegnare “Intelligenza Naturale” a 60 euro all’ora e chi, invece, si è fatta incarcerare in Ungheria, per tornare libera e diventare parlamentare europea.

Ma noi quella stoffa non ce l’abbiamo: non ci resta che appellarci al Gratta e Vinci.

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