A sessant’anni dalla tragica alluvione che il 4 novembre 1966 sommerse Firenze, il ricordo di quei giorni drammatici si intreccia indissolubilmente con la memoria degli uomini che si misero al servizio della collettività. Tra questi spicca la figura del mugellano Carlo Luigi Ciapetti, giovane radioamatore abitante a Firenze che per primo lanciò nell’etere mondiale il drammatico messaggio di aiuto della città isolata. Una storia di straordinario valore umano e civile che OK!Mugello portò all’attenzione nazionale nel 2016 con un grande scoop giornalistico.
Lo scoop del 50esimo anniversario e lo sbarco a Porta a Porta
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione, OK!Mugello pubblicò un documento storico eccezionale: le fotografie esclusive e la registrazione audio originale trasmessa via radio da Ciapetti il 4 novembre 1966. Quel ritrovamento mostrò per la prima volta l’SOS che ruppe l’isolamento di Firenze, consentendo ai soccorsi di comprendere le reali dimensioni della catastrofe. La portata della scoperta giornalistica fu tale da condurre la redazione e le testimonianze dirette negli studi del programma Porta a Porta condotto da Bruno Vespa, dove il messaggio audio fu ascoltato in diretta da milioni di telespettatori.




L’eredità umana di Carlo Luigi Ciapetti e il cordoglio per la sua scomparsa
La figura di Carlo Luigi Ciapetti resta quella di un “angelo dell’etere”, un uomo dotato di profonda sensibilità e rigore morale, che nel corso di tutta la sua vita ha operato con discrezione e generosità per il bene dell’umanità. Oltre al fondamentale ruolo di ponte radio nei giorni dell’emergenza, Ciapetti ha rappresentato l’esempio limpido di una comunità, capace di slanci altruistici nei momenti di massima difficoltà. La sua successiva scomparsa, avvenuta nel 2021, ha lasciato un vuoto profondo nel territorio, ma la sua testimonianza di senso del dovere rimane viva nella memoria collettiva.
La stima di Saverio Zeni per un uomo di grandi valori
A ricordare l’impatto umano e morale di Ciapetti è l’editore di OK!Mugello, Saverio Zeni:
«Avere avuto l’onore di riscoprire e documentare prima di tutti la voce di Carlo Luigi Ciapetti è stato uno dei momenti più alti della storia della nostra redazione. Ciapetti non è stato soltanto il radioamatore che ha salvato e informato Firenze quando tutto era nel buio, ma un uomo di straordinario spessore umano e di valori cristallini, sempre orientato al bene comune. Il suo esempio di altruismo e senso civico resta per tutti noi una guida preziosa e un patrimonio inestimabile».









