Possedere una seconda casa nel Mugello può comportare spese annuali molto diverse, anche quando gli immobili hanno caratteristiche simili e vengono utilizzati soltanto per pochi mesi.
Tra imposte comunali, manutenzione e costi di gestione, il bilancio non dipende soltanto dalle dimensioni dell’abitazione. Le differenze tra le aliquote IMU applicate nei vari Comuni possono incidere sul totale, mentre la tassa sui rifiuti segue criteri propri. Confrontare i dati del 2026 permette di capire quali voci pesano maggiormente e quali situazioni richiedono un controllo più attento.
IMU Comune per Comune: Firenzuola pesa meno, nei centri più cari si arriva all’1,06%
La prima voce da guardare è l’aliquota IMU sulla seconda casa. È quella che torna ogni anno, anche se l’abitazione resta chiusa per mesi. Nel confronto tra i Comuni del Mugello, Firenzuola risulta il territorio più leggero tra quelli presi in esame, con un’aliquota ordinaria sugli altri fabbricati allo 0,96%. A Borgo San Lorenzo si sale all’1,04%.
Più in alto ancora Barberino di Mugello, Vicchio, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Scarperia e San Piero, che per la fattispecie ordinaria applicano l’1,06%. Sembrano scarti minimi. In realtà, a fine anno, si vedono.
Le aliquote richiamate fanno riferimento alle delibere e ai prospetti disponibili per il 2026; per alcuni enti il dato deriva dalle aliquote precedenti, ancora valide in assenza di un nuovo prospetto pubblicato. Per Scarperia e San Piero, il prospetto MEF indica anche aliquote specifiche più basse, pari allo 0,91%, per alcune abitazioni concesse in locazione o in comodato con contratto registrato.
Rendita catastale da 600 euro: stessa casa, oltre 100 euro di differenza
Per capire quanto incidano davvero le aliquote, si può prendere come esempio una seconda abitazione A/2 con rendita catastale di 600 euro, posseduta al 100% per tutto l’anno. La rendita viene rivalutata del 5%, quindi sale a 630 euro, e poi moltiplicata per il coefficiente catastale 160. Risultato: la base imponibile IMU arriva a 100.800 euro.

Una casa nel verde con bollette e calcolatrice in primo piano richiama i costi annuali di tasse e manutenzione della seconda casa.
Su questa cifra, a Firenzuola l’imposta annua indicativa è di 967,68 euro. A Borgo San Lorenzo diventa 1.048,32 euro. Nei Comuni all’1,06% sale a 1.068,48 euro. Tra Firenzuola e i centri con aliquota più alta ballano quindi circa 101 euro all’anno, a parità di immobile. La casa è la stessa, cambia il Comune.
L’importo effettivo, però, va sempre controllato caso per caso: contano la visura catastale, i mesi di possesso, la quota di proprietà e le eventuali agevolazioni previste dalla legge o dai regolamenti locali.
TARI, comodato e affitti: le voci che fanno salire o scendere il conto
La TARI sulla seconda casa è l’altra spesa da mettere in conto. Anche un’abitazione usata solo d’estate, nei fine settimana o durante le feste può essere soggetta alla tassa sui rifiuti. Per i Comuni, infatti, spesso conta la possibilità che vengano prodotti rifiuti, non solo l’uso continuativo della casa. Il calcolo dipende di solito dalla superficie dell’immobile e dal numero degli occupanti, reali o presunti secondo il regolamento comunale.
Poi ci sono le riduzioni. Per l’IMU, la normativa nazionale prevede in alcuni casi lo sconto del 50% della base imponibile per gli immobili concessi in comodato gratuito a genitori o figli, con contratto registrato e nel rispetto dei requisiti su residenza, dimora e numero di immobili posseduti. Per le case affittate a canone concordato, quando ci sono le condizioni, è prevista una riduzione del 25% dell’imposta.
A tutto questo si sommano utenze, manutenzione, eventuali spese condominiali, controlli sugli impianti, tetto, infissi e umidità. È qui che si capisce quanto costa davvero tenere una casa nel Mugello: non solo dal prezzo d’acquisto, ma dalla somma, anno dopo anno, di tasse e gestione ordinaria.










