C’è chi a 87 anni si accomoda in poltrona e chi, invece, apre la bocca e intona Puccini davanti agli altri ospiti di una RSA. Denitza Serghieva — per tutti semplicemente Deny — appartiene decisamente alla seconda categoria. Nata nel 1939 a Debeli Lak, in Bulgaria, questa cantante lirica anziana ha portato la sua voce nei grandi teatri per decenni e oggi continua a farlo tra le corsie e i saloni di RSA La Mimosa, a Campi Bisenzio.
Ventidue anni nel cuore del Maggio Musicale
La storia artistica di Deny è tutt’altro che ordinaria. Soprano di formazione, ha fatto parte del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per ben 22 anni, una militanza lunga e intensa che l’ha portata a condividere il palco con alcune delle produzioni operistiche più importanti d’Italia. Non si tratta di una partecipazione occasionale o di una breve esperienza giovanile: ventidue stagioni significano centinaia di recite, prove estenuanti, tournée, e la disciplina ferrea che il repertorio lirico impone.
Nata in Bulgaria in un piccolo paese, Debeli Lak, Denitza ha costruito la propria carriera lontano dalla sua terra d’origine, radicandosi nell’area fiorentina e diventando parte di una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Europa. Il Maggio Musicale Fiorentino è un palcoscenico che non perdona le imperfezioni, e farne parte per oltre due decenni racconta tutto della sua dedizione.
La bohème tra i corridoi di una RSA a Campi Bisenzio
Oggi Denitza vive a RSA La Mimosa, struttura di Campi Bisenzio gestita dal Consorzio Zenit. Ma non si è portata dietro solo i ricordi: si è portata la voce. Tra le mura della struttura, Deny continua a cantare Puccini, regalando agli altri ospiti frammenti di La bohème e di un mondo che per molti di loro esiste solo nel ricordo di una serata a teatro, di una radio accesa in cucina, di un disco consumato a forza di essere ascoltato.
Il gesto ha qualcosa di profondamente umano. Una cantante lirica anziana che non smette di cantare non lo fa per nostalgia, o almeno non solo. Lo fa perché la musica — quella vera, quella che si studia per anni e si porta nel corpo — non si spegne con l’età. Si trasforma, si adatta, ma resta. E quando Deny intona le note di Puccini in un salone comune, porta con sé l’eco di un teatro intero.
Perché questa storia riguarda anche il Mugello e la Toscana
Campi Bisenzio non è nel Mugello, ma la storia di Denitza appartiene a quel tessuto umano e culturale che attraversa tutta la Toscana, compresa la nostra area. Le RSA del territorio — da Borgo San Lorenzo a Vicchio, da Barberino di Mugello a Dicomano — ospitano ogni giorno persone con storie straordinarie, spesso invisibili. Storie di chi ha lavorato, creato, insegnato, suonato, cantato. Storie che rischiano di restare chiuse dentro quattro mura se nessuno le racconta.
La vicenda di Deny solleva anche una domanda concreta per le strutture locali: quanto spazio viene dato alle attività culturali e musicali nelle RSA del Mugello? Il canto, la musica, il teatro amatoriale non sono lussi: studi consolidati li associano a benefici cognitivi e relazionali negli anziani. Quello che Denitza fa spontaneamente a Campi Bisenzio potrebbe diventare un modello replicabile anche più vicino a noi.
Una cantante lirica anziana che non ha smesso di essere tale
C’è una parola che ricorre quando si parla di Deny: identità. Essere una cantante lirica non è un mestiere che si lascia in pensione insieme al tesserino. È una forma di stare al mondo. Denitza Serghieva lo dimostra ogni volta che apre la bocca e intona Puccini, a 87 anni, davanti a un pubblico di ospiti che forse non si aspettava di sentire La bohème quel pomeriggio.
Non serve un grande teatro per fare grande musica. A volte basta un salone, qualche sedia disposta in semicerchio, e una donna nata a Debeli Lak nel 1939 che ha deciso, semplicemente, di non smettere di cantare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.









