I due aeroporti toscani continuano a macinare numeri da capogiro: gli aeroporti di Firenze e Pisa hanno raggiunto complessivamente 9,8 milioni di passeggeri nel 2026, segnando un nuovo record storico per entrambi gli scali. Un traguardo che racconta molto più di una semplice statistica: parla di un territorio, la Toscana, sempre più connesso con il resto del mondo, e di flussi di mobilità che toccano da vicino anche chi vive e lavora nel Mugello, a pochi chilometri dall’aeroporto fiorentino.
Un anno record per gli aeroporti di Firenze e Pisa: i numeri che contano
I dati parlano chiaro. Nei primi nove mesi del 2026, i due scali gestiti da Toscana Aeroporti avevano già superato la soglia degli otto milioni di passeggeri combinati. Un ritmo di crescita sostenuto, che ha poi portato il totale annuo a toccare 9,8 milioni — un risultato mai registrato prima nella storia dei due aeroporti.
A rendere ancora più significativo il dato è il picco giornaliero registrato il 27 settembre 2026: in quella sola giornata, tra Firenze e Pisa sono transitati 15.578 passeggeri, il massimo di sempre in un singolo giorno. Un numero che dà l’idea della pressione che i due scali stanno assorbendo, e che pone domande concrete sul fronte delle infrastrutture e dei servizi collegati.
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Settembre da record: quasi un milione di passeggeri in un mese
Il mese di settembre 2026 ha fatto storia a sé. I due aeroporti hanno registrato 995.000 passeggeri complessivi, sfiorando la soglia del milione mensile e segnando il miglior settembre di sempre per entrambi gli scali. Rispetto allo stesso mese del 2024, la crescita è stata del 7% — un incremento solido, non una fiammata isolata.
Il traffico internazionale ha trainato la crescita, con un peso dell’88% sul totale, mentre il nazionale ha contribuito con un più contenuto 15% di incremento. Dati che confermano come la Toscana stia consolidando la propria attrattività su scala europea e globale, con ricadute dirette sul turismo regionale — incluso quello diretto verso il Mugello e le sue destinazioni naturalistiche e sportive.
L’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze: la crescita strutturale
Per capire la portata del record 2026, vale la pena guardare anche ai dati dell’anno precedente. L’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze aveva chiuso il 2024 con 3.516.925 passeggeri, in crescita del 14,3% rispetto all’anno precedente. Una traiettoria di crescita costante, non un rimbalzo post-pandemia, che rende il record del 2026 ancora più credibile e strutturale.
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Lo scalo fiorentino è quello geograficamente più vicino al Mugello: per chi vive a Borgo San Lorenzo, Barberino o Scarperia, il Vespucci è spesso il punto di partenza naturale per voli nazionali e internazionali. La crescita del traffico ha implicazioni dirette anche sui collegamenti stradali — la viabilità verso Firenze nord, già sotto pressione nelle ore di punta, risente inevitabilmente dell’aumento dei flussi verso lo scalo.
Cosa significa questo per il territorio
Un aeroporto che cresce non è solo una buona notizia per le compagnie aeree. Per il Mugello e la Valdisieve, l’aumento dei passeggeri agli aeroporti di Firenze e Pisa si traduce in opportunità concrete: più turisti che arrivano in Toscana, più visitatori potenziali per il Lago di Bilancino, per il Mugello Circuit, per i borghi dell’Alto Mugello. La Via degli Dei, che collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino mugellano, intercetta esattamente quel tipo di turismo lento e di qualità che spesso arriva in aereo.
Al tempo stesso, la pressione sulle infrastrutture è reale. La questione del collegamento ferroviario o su gomma tra il centro di Firenze e l’aeroporto — da anni discussa — diventa ancora più urgente con numeri di questo livello. E per i pendolari del Mugello che usano lo scalo fiorentino, ogni miglioramento nell’accessibilità allo scalo è una questione pratica, non astratta.
I 9,8 milioni di passeggeri registrati nel 2026 dagli aeroporti di Firenze e Pisa sono un traguardo che va oltre il comunicato stampa. Raccontano una regione in movimento, con un sistema aeroportuale che cresce più velocemente delle infrastrutture che lo circondano — e questo, prima o poi, è un tema che anche il Mugello dovrà affrontare in modo diretto. Per approfondire i dati ufficiali del sistema aeroportuale toscano è possibile consultare il report della Gazzetta Marittima.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.









