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Homerus, il corso di radio per non vedenti e ipovedenti parte l’11 novembre

Homerus è il corso radio per persone non vedenti e ipovedenti che inizia l'11 novembre al circolo Baragli di Firenze. Scrittura radiofonica e formazione professionale.

Homerus è il corso radio per persone non vedenti e ipovedenti che inizia l'11 novembre al circolo Baragli di Firenze. Scrittura radiofonica e formazione professionale.

Mercoledì 11 novembre 2026 al circolo Baragli prenderà il via Homerus, un corso radio per persone non vedenti e ipovedenti che punta a trasformare la voce in strumento di creatività, condivisione e formazione professionale. Il progetto è organizzato dal Comitato Piazza Indipendenza, condotto da Ornella Grassi e finanziato dalla Fondazione CR Firenze: un’iniziativa che, a pochi giorni dal suo avvio, si presenta già come qualcosa di più di un semplice laboratorio.

La radio come accesso a nuovi mondi

Il mezzo radiofonico ha una caratteristica che lo rende unico tra tutti i linguaggi comunicativi: costruisce immagini senza usarle. È fatto di voci, pause, atmosfere, suoni che evocano luoghi e situazioni nella mente di chi ascolta. Per le persone non vedenti e ipovedenti, questo non è un limite da aggirare — è esattamente il punto di forza.

Homerus parte proprio da questa consapevolezza. Il corso di radio per non vedenti propone un percorso che unisce l’apprendimento delle tecniche radiofoniche alla costruzione di atmosfere e mondi immaginari, lavorando su una competenza che chi vive quotidianamente attraverso suoni, voci e percezioni sensoriali spesso ha già sviluppato in modo naturale.

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Ornella Grassi, che condurrà il laboratorio, ha spiegato la filosofia alla base del progetto con parole dirette: «Vogliamo insegnare a raccontare storie con la voce, trasformando emozioni e sensazioni in narrazioni capaci di arrivare agli ascoltatori». Un obiettivo che non riguarda solo la tecnica, ma il modo in cui ciascuno può dare forma alla propria esperienza del mondo.

Creatività, condivisione e formazione: tre parole chiave

Homerus viene presentato esplicitamente come un progetto che propone la radio in tre dimensioni distinte: come attività creativa, come spazio di condivisione e come percorso di formazione professionale. Non si tratta quindi di un corso puramente amatoriale né di un programma esclusivamente tecnico: l’ambizione è quella di tenere insieme questi piani, offrendo ai partecipanti strumenti concreti e, allo stesso tempo, un contesto in cui esprimersi.

Il Comitato Piazza Indipendenza, che organizza l’iniziativa, opera in un territorio — quello fiorentino — dove la presenza di associazioni e realtà legate all’accessibilità e all’inclusione è consolidata. Il sostegno della Fondazione CR Firenze garantisce al progetto una base economica stabile, elemento non secondario per chi vuole costruire un percorso serio e continuativo.

Scrittura radiofonica: una disciplina che si impara

Spesso si pensa alla radio come a qualcosa di spontaneo, quasi improvvisato. In realtà, dietro ogni buon programma radiofonico c’è un lavoro preciso di scrittura, di costruzione del ritmo narrativo, di scelta delle parole giuste per evocare invece di descrivere. Il corso radio per non vedenti di Homerus affronterà proprio questi aspetti: come si struttura un racconto sonoro, come si usa la voce in modo consapevole, come si costruisce un’atmosfera che tenga l’ascoltatore agganciato.

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Sono competenze che hanno valore anche al di fuori della radio in senso stretto: nella comunicazione pubblica, nel podcasting, nella narrazione digitale. Formare persone non vedenti e ipovedenti in questo ambito significa anche aprire possibilità professionali reali, in un settore — quello dell’audio e della voce — che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa.

Il circolo Baragli come punto di partenza

Il circolo Baragli ospiterà le prime sessioni del corso, diventando per qualche ora a settimana uno spazio di sperimentazione sonora. La scelta di un circolo come sede non è banale: suggerisce un’idea di comunità, di luogo aperto, lontano dalla freddezza di un’aula o di uno studio professionale. Un contesto in cui imparare può andare di pari passo con il conoscersi.

Per chi fosse interessato a partecipare o a saperne di più, il punto di riferimento è il Comitato Piazza Indipendenza, organizzatore del progetto. Ulteriori informazioni sono disponibili anche attraverso il portale giovani del Comune di Firenze, che ha pubblicato i dettagli dell’iniziativa.

Homerus partirà mercoledì prossimo con l’idea che la radio non sia solo un mezzo di comunicazione, ma un modo di stare nel mondo — e che imparare a usarla possa, per davvero, aprire nuovi mondi. Vale la pena seguire come andrà.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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