La seconda edizione del festival letterario Giorni di Storia si avvicina, e il calendario 2026 promette di portare incontri, talk e spettacoli in tre luoghi dell’area metropolitana fiorentina: Sesto Fiorentino, Firenze e Calenzano. Dal 26 novembre al 12 dicembre 2026, organizzato dal Comune di Sesto Fiorentino e dalla Città Metropolitana di Firenze, il festival si conferma come uno degli appuntamenti culturali di fine anno più attesi del territorio.
Una seconda edizione che allarga il raggio
Dopo il debutto della prima edizione, Giorni di Storia torna con una formula che consolida la sua vocazione territoriale. La scelta di coinvolgere tre centri — Sesto Fiorentino come sede principale, Firenze e Calenzano — non è casuale: il festival vuole radicarsi nell’area metropolitana, portando cultura storica e letteraria anche fuori dal centro città, in spazi e comunità che spesso restano ai margini dei grandi circuiti culturali nazionali.
Organizzare un evento di questo tipo tra Sesto Fiorentino e Calenzano significa intercettare un pubblico che non è quello dei turisti del centro storico fiorentino, ma quello dei residenti dell’hinterland, dei pendolari, degli studenti delle scuole superiori locali. Una scelta editoriale e culturale precisa, che vale la pena sottolineare.
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Antonio Scurati tra gli ospiti confermati
Tra i nomi già confermati nel programma spicca quello di Antonio Scurati, scrittore tra i più discussi e letti degli ultimi anni in Italia, noto soprattutto per la saga M. dedicata a Benito Mussolini e al fascismo. La sua presenza al festival letterario Giorni di Storia è un segnale chiaro dell’ambizione del progetto: portare autori capaci di parlare di storia non solo agli specialisti, ma a un pubblico ampio, curioso, spesso lontano dalle aule universitarie.
Scurati ha dimostrato negli anni di saper trasformare la ricerca storica in narrazione capace di raggiungere centinaia di migliaia di lettori. La sua partecipazione a un festival come questo, radicato nel territorio metropolitano fiorentino, rappresenta un’occasione concreta per chi abita in zona e non vuole o non può spostarsi verso i grandi festival nazionali.
L’anteprima al Gabinetto Vieusseux con un omaggio a Carlo Ginzburg
Prima ancora che il festival entri nel vivo, è già fissata un’anteprima per il 16 novembre 2026 al Gabinetto Vieusseux di Firenze. L’occasione è un omaggio a Carlo Ginzburg, storico italiano di fama internazionale, considerato uno dei fondatori della microstoria e autore di opere fondamentali come Il formaggio e i vermi e I benandanti.
Il Gabinetto Vieusseux, istituzione culturale fiorentina con una storia lunga due secoli, è una sede tutt’altro che neutra per questo tipo di evento: è uno spazio che ha ospitato generazioni di intellettuali italiani e stranieri, e che oggi continua a essere un punto di riferimento per chi studia e ama la cultura scritta. Sceglierlo come palcoscenico dell’anteprima di Giorni di Storia è un modo per connettere il festival a una tradizione culturale profonda, senza per questo rinchiuderlo in un perimetro accademico.
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Perché seguire Giorni di Storia dall’area del Mugello
Per chi vive nel Mugello, in Valdisieve o nelle aree immediatamente a sud verso Firenze, il festival letterario Giorni di Storia è raggiungibile senza difficoltà. Sesto Fiorentino e Calenzano sono ben collegate con i principali assi viari e ferroviari che servono il territorio: chi usa quotidianamente la Faentina o le strade verso il capoluogo sa bene che questi comuni non sono lontani.
Un festival che parla di storia — con autori come Scurati e omaggi a studiosi come Ginzburg — è esattamente il tipo di proposta culturale che può interessare un pubblico vario: insegnanti, studenti, appassionati di lettura, curiosi. E il fatto che si svolga in più sedi, distribuito su quasi tre settimane tra fine novembre e metà dicembre, offre diverse finestre temporali per partecipare.
Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del Comune di Sesto Fiorentino, dove sono disponibili aggiornamenti sugli ospiti e sulle singole serate.
Con l’anteprima del 16 novembre al Vieusseux e poi il calendario fitto dal 26 novembre al 12 dicembre, Giorni di Storia si candida a diventare uno degli spazi culturali più vivaci dell’autunno fiorentino — e un motivo in più per spostarsi verso l’area metropolitana nelle prossime settimane.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.










