Martedì 10 novembre 2026 il Meyer Health Campus di Firenze ospiterà un appuntamento fuori dall’ordinario: una lectio magistralis tenuta da Michael Christensen, considerato a livello mondiale il “padre dei clown ospedalieri”. Un’occasione rara per professionisti, operatori sanitari e chiunque voglia capire come l’arte del clown si sia trasformata in strumento riconosciuto di cura, capace di cambiare l’esperienza dei pazienti — soprattutto i più piccoli — dentro le corsie degli ospedali.
Chi è Michael Christensen e perché la sua storia conta
Il nome di Michael Christensen è inseparabile dalla storia dei clown ospedalieri così come li conosciamo oggi. È lui il fondatore della Big Apple Circus Clown Care Unit di New York, la realtà che ha aperto la strada a un intero movimento internazionale, dimostrando che il naso rosso e la risata non sono accessori da palcoscenico, ma possono diventare parte integrante di un percorso di cura.
La Clown Care Unit ha trasformato un’intuizione — portare clown professionisti nei reparti pediatrici — in una pratica strutturata, replicata poi in decine di paesi. Christensen è oggi riconosciuto come fonte di ispirazione per molte realtà professionali nel mondo, da organizzazioni europee a progetti latinoamericani, tutti nati o cresciuti guardando a quel modello newyorkese come punto di riferimento.
La lectio magistralis al Meyer: cosa aspettarsi il 10 novembre
L’appuntamento del 10 novembre al Meyer Health Campus non è un semplice convegno. Una lectio magistralis porta con sé un formato preciso: non una tavola rotonda, non un panel, ma una lezione vera e propria tenuta da chi ha costruito, nel tempo, un’esperienza e un pensiero difficilmente eguagliabili sul tema. Christensen parlerà ai presenti portando la voce di chi ha fondato e sviluppato la pratica dei clown ospedalieri quando ancora il concetto era tutto da dimostrare.
Il Meyer Health Campus è una delle strutture pediatriche più importanti della Toscana e dell’intero panorama italiano. Ospitare una figura come Christensen significa collocarsi al centro di un dibattito che riguarda l’umanizzazione delle cure, un tema sempre più centrale nelle politiche sanitarie regionali e nazionali. Per chi lavora nel settore — medici, infermieri, educatori, operatori del terzo settore — si tratta di un’occasione concreta di aggiornamento e riflessione.
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Il Mugello e la Valdisieve nel solco di questa tradizione
Il tema dei clown ospedalieri non è estraneo al territorio. Anche nel Mugello e nella Valdisieve operano associazioni e volontari che portano avanti progetti di clownterapia, spesso in collegamento con strutture sanitarie della Città Metropolitana di Firenze. La lezione di Christensen al Meyer può rappresentare un’opportunità di aggiornamento anche per chi, da Borgo San Lorenzo o da Pontassieve, lavora o collabora con realtà del volontariato pediatrico.
Seguire da vicino l’evoluzione di questa pratica — anche partecipando a eventi come quello del 10 novembre — significa investire nella qualità di un servizio che tocca famiglie e bambini di tutta l’area metropolitana, compresi quelli che si rivolgono al Meyer come ospedale di riferimento.
Un movimento globale nato da un’idea semplice
Quello che Christensen ha costruito con la Big Apple Circus Clown Care Unit parte da un’idea apparentemente elementare: un bambino ricoverato è ancora un bambino, e ha bisogno di ridere, giocare, meravigliarsi. Trasformare questa intuizione in un modello professionale — con clown formati, protocolli condivisi con il personale medico, attenzione alle specificità dei reparti — è stato il lavoro di anni, e ha richiesto credibilità, rigore e una visione chiara.
Oggi quella visione è patrimonio condiviso. I clown ospedalieri sono riconosciuti in molti contesti sanitari non come elemento folkloristico, ma come parte di un approccio integrato al benessere del paziente. E il fatto che il loro “padre” venga a parlare proprio al Meyer, a Firenze, il prossimo 10 novembre, è un segnale di quanto questa pratica abbia guadagnato spazio e legittimità anche in Italia.
Per chi volesse seguire aggiornamenti sull’evento, la pagina ufficiale di riferimento è quella di Soccorso Clown, tra le realtà che promuovono l’iniziativa. L’appuntamento con Michael Christensen al Meyer Health Campus è, in sostanza, una data da segnare: non capita spesso che il fondatore di un movimento globale arrivi a portare la sua esperienza diretta a pochi chilometri da casa.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.










