Arte, meditazione, musica e convivialità hanno accompagnato l’inaugurazione di “L’arte che cura”, la mostra collettiva aperta sabato 24 ottobre al Museo Spazio Brizzolari, in viale Kennedy 188, a Scarperia e San Piero. Il vernissage ha richiamato il pubblico attorno a un progetto espositivo dedicato al rapporto tra creatività, emozioni e benessere interiore. L’esposizione, curata da Antonio Burgello e Beatrice Viola, resterà visitabile fino al 21 novembre 2026.
La mostra si inserisce nella programmazione culturale del museo, diretto artisticamente da Marco Paoli, e gode del patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero. L’apertura è stata pensata come un’esperienza capace di affiancare alla visita delle opere momenti di riflessione e condivisione, offrendo ai partecipanti diverse occasioni per entrare in contatto con i temi proposti dagli artisti.
A completare il programma inaugurale è stato un momento di meditazione guidato da Maddalena Marsili, in sintonia con il tema della collettiva, seguito da una degustazione di vini a cura di ONAV. La serata ha inoltre permesso ai visitatori di esplorare gli ambienti del Museo Spazio Brizzolari e conoscere più da vicino le opere e l’offerta culturale della struttura.
Al centro del percorso espositivo si trova il legame tra produzione artistica e dimensione interiore dell’essere umano. Attraverso linguaggi e sensibilità differenti, gli artisti affrontano la possibilità di esprimere emozioni, pensieri ed esperienze mediante la creatività. La cura viene intesa come attenzione, ascolto e possibilità di dare forma al proprio vissuto, in un dialogo che coinvolge tanto l’autore quanto il visitatore.

La collettiva riunisce ventuno artisti: Rodrigo Brazil, Kim Marie Brittain, Antonio Burgello, Mario Chimienti, Fortunato Colao, Rossella Costa, Carmela Falbo, Andrea Virginia Fantoni, Susi La Rosa, Marina Lanzafame, Immacolata Manno, Mario Muraca, Marianna Nadile, Kopenhagen, Andrea Ortolani, Marzia Passafaro, Giovanna Pingitore, Graziella Rocca, Rosalba Russo, Antonella Talarico e Maria Cristina Talarico. Le diverse ricerche artistiche contribuiscono a costruire una riflessione corale sul rapporto tra interiorità, esperienza creativa e condivisione, lasciando spazio a interpretazioni personali.
La serata inaugurale si è conclusa con la musica dei DePookan, protagonisti dell’appuntamento “Dall’ombra alla luce – Sang et Cendre in live”. La performance ha intrecciato musica e arti visive attraverso un universo sonoro che attraversa dark wave, musica celtica e world music. Il progetto del gruppo si caratterizza per atmosfere oniriche, simboli e temi legati all’interiorità e alle sue trasformazioni, in sintonia con le suggestioni della mostra.
Dopo il positivo avvio, “L’arte che cura” prosegue dunque il proprio percorso al Museo Spazio Brizzolari, proponendosi come un’occasione per avvicinarsi all’arte contemporanea e vivere il museo come luogo di incontro e partecipazione.
La mostra è visitabile fino al 21 novembre 2026, il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30 e in concomitanza con gli eventi in programma. La sede espositiva si trova in viale Kennedy 188, a Scarperia e San Piero. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo brizzo.lart@gmail.com.









