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Rifiuti a Pontassieve, polemica sui cassonetti “genius” e sulla Taric. Alternativa comune chiede chiarezza

Secondo quanto riportato nell’atto consiliare, diversi cittadini avrebbero segnalato anomalie nel funzionamento del sistema...

Alternativa Comune

A Pontassieve si accende il dibattito sull’introduzione della Tariffa Corrispettiva (TARIC) e sul funzionamento del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti basato sui cassonetti digitali “Genius”, entrato a regime nel 2026. La questione è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione presentata dal capogruppo di Alternativa Comune, Alessandro Cresci, che ha sollevato dubbi sulla precisione delle misurazioni e sulla corretta applicazione del principio “chi inquina paga”.

Secondo quanto riportato nell’atto consiliare, diversi cittadini avrebbero segnalato anomalie nel funzionamento del sistema, tra cui aperture non registrate, conferimenti non rilevati dall’applicazione e possibili errori nei sensori dei cassonetti. Una situazione che, secondo il gruppo di opposizione, potrebbe compromettere l’equità del sistema tariffario, basato sulla misurazione dei rifiuti effettivamente conferiti.

Il capogruppo Cresci ha evidenziato come il principio normativo alla base della TARIC richieda dati di misurazione precisi e verificabili, sottolineando il rischio che eventuali imprecisioni possano incidere sulle bollette dei cittadini. Alcuni utenti, secondo quanto riferito, avrebbero anche effettuato verifiche autonome sui propri conferimenti, riscontrando differenze rispetto ai dati rilevati dal sistema elettronico.

L’interrogazione presentata in Consiglio comunale chiede chiarimenti su diversi aspetti tecnici e amministrativi. Tra questi, la presenza di eventuali certificazioni del sistema di misurazione, l’esistenza di test di verifica sul campo, la gestione delle segnalazioni di malfunzionamento e la base su cui vengono elaborate le tariffe e i dati trasmessi agli enti superiori come Regione Toscana e ISPRA.

Il gruppo consiliare chiede inoltre trasparenza sulla validità dei dati utilizzati per la fatturazione e sulla solidità del sistema tecnologico adottato, sottolineando la necessità di garantire equità tra gli utenti e corretto funzionamento del servizio.

La questione apre quindi un confronto più ampio sull’introduzione di sistemi di tariffazione basati su tecnologia digitale, con particolare attenzione all’affidabilità dei dispositivi e alla tutela dei cittadini. Il dibattito politico locale si concentra ora sulla richiesta di verifiche e possibili interventi correttivi nel caso venissero confermate criticità strutturali nel sistema di raccolta.

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