L’inchiesta giornalistica La via della pala (clicca qui per vedere il servizio), trasmessa da Report il 10 maggio 2026, ha delineato una rete di infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore delle energie rinnovabili in Veneto. Al centro dell’inchiesta figura la multiutility AGSM AIM, ora ridenominata Magis, che avrebbe acquisito asset energetici legati a figure di spicco di Cosa Nostra.
Secondo la ricostruzione giornalistica, il boss Matteo Messina Denaro avrebbe coordinato personalmente l’espansione degli interessi mafiosi nel Nord Italia già nel 2006. Testimonianze inedite e materiale visivo lo collocano a Verona, dove avrebbe incontrato emissari della politica locale per gestire il business del vento. L’inchiesta evidenzia come il settore eolico sia diventato un canale privilegiato per il riciclaggio di capitali illeciti attraverso complessi passaggi societari.
Il parco eolico di Monte Mesa, a Rivoli Veronese, rappresenta l’operazione più discussa. Sviluppato inizialmente da società riconducibili a Vito Nicastri, noto prestanome di Messina Denaro, l’impianto è passato sotto il controllo di AGSM nel 2013 tramite l’acquisizione di quote del Gruppo ICQ. Durante la costruzione del parco, sarebbe emersa anche la presenza di ditte colpite da interdittiva antimafia.
Le criticità evidenziate dal servizio si potrebbero estendere anche al Centro Italia, con il progetto di Monte Giogo di Villore nel Mugello. Sebbene non siano emersi legami diretti con la mafia, l’iter autorizzativo ha generato forti scontri istituzionali e ricorsi per l’impatto paesaggistico. Uno dei vari esposti presentato dal consigliere comunale di Dicomano Saverio Zeni contesta inoltre clausole della convenzione sottoscritta tra l’azienda e gli enti comunali che limiterebbero i poteri di vigilanza dei comuni coinvolti.
L’indagine suggerisce che l’infiltrazione mafiosa nel Nord non avvenga tramite violenza, ma attraverso la finanza e la politica. Il gruppo AGSM AIM, che nel 2024 ha registrato una crescita nella produzione da rinnovabili, risulta particolarmente appetibile per operazioni di “ripulitura” di asset contaminati.












