Il gruppo consiliare Dicomanocheverrà ha espresso preoccupazione per il mancato rispetto, da parte del Comune di Dicomano, della scadenza del 30 aprile per l’approvazione del rendiconto di bilancio relativo all’anno 2025. La situazione è stata definita critica dai rappresentanti del gruppo, che sottolineano come tale ritardo rappresenti un elemento di rilievo nella gestione amministrativa dell’ente.
Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, il mancato adempimento nei tempi previsti potrebbe riflettere difficoltà nella gestione dei conti pubblici e una carenza di trasparenza nelle procedure amministrative. Viene inoltre segnalata l’assenza di comunicazioni ufficiali ai consiglieri riguardo al ritardo, elemento che contribuirebbe ad alimentare un clima di incertezza e disordine nella gestione istituzionale.
Alla luce di tali criticità, è stata annunciata la convocazione della commissione di garanzia e controllo, con l’obiettivo di approfondire le cause del ritardo e verificare lo stato della contabilità comunale. L’approvazione del rendiconto rappresenta infatti un passaggio fondamentale per gli enti locali, in quanto consente di accertare il risultato di amministrazione al termine dell’esercizio finanziario.
Il gruppo consiliare ha inoltre sottolineato come le attuali difficoltà siano riconducibili anche a problematiche pregresse che, secondo quanto dichiarato, non avrebbero ancora trovato una soluzione adeguata. In questo contesto si inserisce anche una recente segnalazione della Corte dei Conti, che ha richiesto al Comune un riaccertamento al ribasso dei risultati degli anni precedenti, evidenziando ulteriori elementi di criticità nella gestione finanziaria.
Per quanto riguarda i tempi di approvazione, si prevede che il prossimo Consiglio comunale non possa essere convocato prima della fine del mese di maggio, in considerazione delle tempistiche tecniche necessarie per la predisposizione e la pubblicazione degli atti.
La vicenda pone dunque l’attenzione sull’importanza del rispetto delle scadenze amministrative e sulla necessità di garantire trasparenza e chiarezza nella gestione delle risorse pubbliche.












