Barberino di Mugello

Maria Cassi, Leonardo Brizzi e la loro comicità…Senza Fine!

Inaugurata con “E lasciatemi divertire” la stagione del Corsini di Barberino

Il Teatro Corsini stracolmo di spettatori, che, dopo la breve Presentazione di Riccardo Rombi, Emilia Paternostro e l’assessore alla cultura Anna Nuti della nuova stagione, si sono immersi nel ricordo del grandissimo Paolo Poli con “E lasciatemi divertire” il nuovissimo spettacolo di Maria Cassi e Leonardo Brizzi, che tornavano a Barberino dopo una lunghissima serie di sold out degli anni passati.

Era scontato che fossero gli artisti migliori per inaugurare la nuova stagione, era scontato che avrebbero riempito il teatro ed era scontato pure che sarebbero stati straordinari, e chiaramente non hanno disatteso nessuna delle possibilità. Definita l’erede naturale dell’eccezionale attore fiorentino, la Cassi apre lo show con un brano di Aldo Palazzeschi, (1885-1974) autore tanto caro a Paolo, come ripete spesso durante uno spettacolo perfettamente dosato tra musica e parole.

Il pubblico ride ed applaude senza freni (non è certo una novità per i loro spettacoli) con una delle artiste italiane più conosciute nell’ambiente teatrale mondiale (non è da tutti farsi i sold out a Broadway) ed un pianista fantastico che in questo spettacolo parla pure molto. Grandioso l’alfabeto del compositore e pianista francese Erik Satie (1866-1925) dove ogni lettera corrisponde ad una smorfia, ad una faccia, ad un movimento di una donna che riesce a trasformarsi in modo talmente naturale da ipnotizzarti.

Leonardo suona, lei finge di addormentarsi, poi canta in francese (altra nazione dove ha mietuto successi) poi, passano a “Sotto il ponte di baracca…” la filastrocca da bambini che però propongono nella versione di Mozart, di Beethoven, e travisando “Die Moritat von Mackie Messer” da L’opera da tre soldi di Kurt Weill e Bertold Brecht e la versione (anche se con parole improponibili) della Cassi, non ha niente da invidiare a quelle di Ute Lemper, Milva o Milly.

Il teatro è vita, è soprattutto divertimento, diceva Paolo, ed a quel punto il tributo non resta solo a Poli si estende a Gino Paoli e ad Ornella Vanoni con una versione di “Senza fine” che ha fatto venire i brividi alla platea che è letteralmente esplosa in un applauso assordante. Il primo grandissimo applauso di questa stagione inaugurata con due artisti paragonabili a due fuochi d’artificio, perché sono simpaticissimi, sono ricercati senza diventare noiosi, sono comicissimi senza mai cadere nel volgare, e la loro voglia di divertire è chiaramente… Senza fine!

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