Come i lettori avranno notato, anche perché i media locali non sono stati avari di notizie, articoli, resoconti e quant’altro, per i tanti eventi, manifestazioni, incontri, tavole rotonde, convegni, conferenze e cerimonie che si stanno susseguendo in questo ottobre, ma che continueranno anche a novembre e dicembre 2026, il tutto per ricordare ed onorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, di cui il Mugello ebbe la fortuna, l’onore e l’orgoglio che il poverello d’Assisi posò i piedi sulla nostra terra lasciando una testimonianza senza precedenti.
In questa significativa data, dopo aver ascoltato insigni docenti, professori e storici dell’arte, ecco giungere sul nostro tavolo una straordinaria ricerca storica, quella dell’amico Fabio Ceseri, collaboratore di Radio Mugello ff.mm.99, e per tanti anni solerte dipendente della gloriosa Casa di Riposo San Francesco, voluta dopo immani sacrifici da quel grande Uomo – un po’ dimenticata – di Padre Massimo da Porretta, figura indimenticabile del francescanesimo nel Mugello.
Scritto questo veniamo alla notizia di cui sopra: la ricerca, cioè, del Beato Giovanni Parenti, primo successore nel 1227 di San Francesco d’Assisi alla guida dell’Ordine dei francescani. 800 anni or sono.
Non è stata una cosa semplice, viste le difficoltà storiche del tema che Fabio andava incontro, ma con una pazienza davvero certosina, visto e considerato che la persona in oggetto è nativa di Santa Maria a Olmi, piccola ma importante frazione di Borgo San Lorenzo, (scrive il Brocchi nel 1748 – “Olmi, Piazzano e Senni, chi non ci sa fare se ne ingegni!”) e dove ancora esiste da 800 anni il toponimo Parenti, una antichissima casa colonica che ancora si nota ai nostri giorni.
I documenti consultati sono tantissimi: archivi ecclesiastici, archivi civili, archivi di Stato, antichi tomi, variegate biblioteche, nomi e cognomi di scrittori che ricordano casa Parenti, la famiglia Parenti, la sua origine, la sua attività e naturalmente la vita e la storia del Beato Giovanni Parenti, che prese le redini in mano per continuare la strada tracciata da San Francesco.
Quindi non solo il Mugello in generale e Borgo San Lorenzo in particolare ebbero la fortuna di ricevere nelle sue terre il poverello d’Assisi, ma “eziandio” – anche – (come scrivevano i vecchi scrittori), un mugellano: il Beato Giovanni Parenti da Olmi.
Come è noto, e come scrive anche Fabio Ceseri, alcuni lo indicano nativo di Carmignano, ma la documentazione trovata e ricercata con una incredibile meticolosità sfata questa biografia senza alcunché di prove.
Fra le tante testimonianze, nel campanile romanico lombardo della Pieve di Borgo San Lorenzo si legge in una consunta lapide: “A.D. MCCCL XIII – Tempore Plebani Parentis”, della famiglia del Beato Giovanni.
Ma ecco cosa scrive il Brocchi nel 1748:
“… Il Beato Giovanni Parenti, secondo Generale dell’Ordine dè Minori dopo S. Francesco, del quale io tratterò nel descrivere il popolo della Prioria di Santa Maria a Olmi del Piviere del Borgo a San Lorenzo…”
Potremmo scrivere ed inserire tante altre note storiche, tratte, come sopra scritto, da autorevoli storici dal ’400 al ’700, (senza dimenticarsi del Chini nell’800 e del Niccolai nel ’900), per sottolineare l’importanza di questa ricerca, che l’amico Fabio ha voluto portare a termine proprio nell’800° anniversario del transito di San Francesco.
Secondo il nostro semplice pensiero, sarebbe opportuno che questa ricerca possa essere pubblicata, in un piccolo volumetto, come fu per una ricerca nel 2003 su Monsignor Giovanni della Casa, a cura dell’allora assessore alla cultura Patrizia Gherardi, affinché possa restare per sempre nei meandri di storia patria mugellana.
Nel nostro piccolo non possiamo che dire a Fabio, bravo!!
Per una semplice curiosità, circa 30 anni or sono andavamo a fotografare le case coloniche abbandonate e cadenti. Andammo anche ad Olmi per fotografare l’antica casa della famiglia Parenti. Riuscimmo ad entrare anche all’interno e fotografammo in lungo e in largo il cadente edificio. Ci accorgemmo subito che la corte, il pozzo, gli ingressi, i portali, gli stipiti ed altri annessi erano molto antichi e, anche se questa casa fu adibita per quasi due secoli ad abitazione colonica (ci hanno abitato i Malesci, i Poli, i Lisi, etc., etc.), anche senza essere geometri, ingegneri, architetti e quant’altro, si notava subito la vetustà di questo edificio, con all’aperto, in un angolo, tanto di stemma nobiliare della famiglia Parenti, ormai consunto, che pubblichiamo a corredo.
Chi l’avrebbe mai detto che dopo un quarto di secolo, siamo andati a riaprire il tomo dell’epoca per visionare in immagine tutto quello che il nostro Fabio Ceseri ha impresso nella sua certosina ricerca storica e biografica del Beato Giovanni Parenti da Olmi, nel Mugello.

Iconografia del Beato Giovanni Parenti, primo successore dell’ordine di San Francesco.

Frontespizio della ricerca sul Beato Giovannmi Parenti

L’antica abitazione della famiglia Parenti ad Olmi

Lo stemma nobiliare della famiglia Parenti molto consunto, raffigurante: “tre orsi in oro in campo nero, con due orsi superiori affrontati”.

L’antico pozzo nella corte di Casa Parenti

Un portale d’ingresso in pietra serena.
( Foto a archivio A.Giovannini – 2006)










