Il circolo di Fratelli d’Italia di Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero ha espresso forti perplessità sulla stabilità finanziaria della società partecipata Vivi lo Sport, che gestisce le piscine e gli impianti sportivi comunali. La presa di posizione arriva in risposta all’interrogazione presentata dal gruppo Borgo Visione e alle dichiarazioni dell’Amministrazione comunale che, come riportato nell’articolo di OK!Mugello sul bilancio in attivo e il fatturato record di Vivi lo Sport, ha celebrato i dati infrannuali parlando di utile e ricavi storici. L’opposizione contesta la narrazione dell’ente locale, ipotizzando per il 2026 una chiusura d’esercizio in perdita compresa tra 15.000 e 40.000 euro, a fronte dell’utile di circa 2.900 euro stimato dalla società.
Le incongruenze sulle voci di spesa e il deficit del bar
Secondo la nota diffusa dal partito, le stime del Consiglio di amministrazione conterrebbero diverse incongruenze contabili. Tra queste viene segnalata la voce dei compensi per i collaboratori dei centri estivi, indicata in 25.970 euro al 31 agosto ma ridotta a 3.120 euro nella previsione di fine anno. Inoltre, gli ammortamenti (31.218,86 euro) e gli interessi passivi (2.949,14 euro) risultano identici sia a fine agosto che a dicembre. Preoccupazione viene espressa anche per la gestione del bar della struttura che, pur privo di costi per affitto, utenze, pulizie e TARI, registrerebbe una perdita di circa 20.800 euro su un fatturato totale di poco superiore a 203mila euro.
Ricalcolo dei contributi pubblici e richiesta di trasparenza
Un’ulteriore contestazione riguarda l’incidenza dei contributi pubblici rispetto al valore della produzione. Stando ai dati diffusi da Fratelli d’Italia, l’importo di 141.072 euro su un valore complessivo di 1.662.332 euro corrisponderebbe all’8,5% e non al 7,2% dichiarato nel bilancio. Il coordinatore politico Fabio Ceseri ha sollecitato la giunta a pubblicare il dettaglio dei sottoconti per garantire piena trasparenza sui fondi pubblici impiegati. L’opposizione rileva infine che l’aumento delle presenze e le economie di scala derivino principalmente dalla posizione di monopolio dell’impianto nel territorio mugellano e dai recenti lavori di ammodernamento.










