Siamo stati a lungo indecisi se pubblicare o meno questo contributo. E alla fine abbiamo deciso per la pubblicazione, omettendo però i particolari più crudi e scabrosi. La vicenda è quella, che OK!Mugello ha già raccontato (clicca qui) della signora italo svedese che si trasferì in Mugello alcuni anni fa. Proprio lei, ora, ci invia questo nuovo contributo in cui descrive una delle tante violenze subite:
Una sera il mio defunto compagno torna a casa stressato, cena con una certa rabbia al tavolo, poi si siede sul divano. Io metto ha letto i bambini, riscendo giù, rigoverno metto in ordino preparo la tavola per la colazione per la mattina seguente come faccio di solito….poi mi siedo sul divano pensando mi rilasso ,arriva una prima botta che mi mette ko….poi si alza prendo il coltello più grande in cucina, viene da me mi tira i capelli il coltello alla gola. Non ho coraggio di reagire… niente… E così, continua la donna, iniziarono torture fatte di bruciature di sigaretta, minacce e ferite con il coltello… e vere e proprie torture…. Fino… racconta… ad una vera e propria violenza sessuale….
Naturalmente, lo diciamo per chiarezza, completezza e rigore professionale, sebbene in costante contatto con la signora, non siamo ovviamente in grado di verificare ogni particolare. Per questo anche stavolta abbiamo pubblicato il tutto senza nomi e particolari. In fondo questa può essere (e purtroppo sarà) la storia di tante (troppe) donne. Che nel segreto delle loro case subiscono ogni giorno le peggiori torture. La pubblichiamo perché questo non accada più…












