Mugello

Giudizi & Pregiudizi. Bella riflessione degli studenti mugellani

Giudizi & Pregiudizi. Bella riflessione degli studenti mugellani

Sul blog degli studenti del Giotto Ulivi (La Voce) è stata pubblicata, a firma di Bianca Milani, una bella riflessione su ‘ giudizi & pregiudizi ‘ e sul nostro modo di vedere il mondo.Una riflessione che volentieri, in questa vigilia di Pasqua, rilanciamo. Ecco quanto pubblicato sul blog:

Un pregiudizio è, per definizione, un’ ”opinione preconcetta, capace di far assumere atteggiamenti ingiusti, specialmente nell’ambito del giudizio o dei rapporti sociali” (da “Il dizionario della lingua italiana” di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, Le Monnier, 1995). È cioè un presupposto che, oltre a limitare i nostri rapporti sociali, ci impedisce di giudicare oggettivamente. È allora possibile, come dice il motto, “giudicare senza pregiudizi”? Innanzitutto, dobbiamo definire il concetto di giudizio . Giudicare vuol dire valutare ed interpretare un evento esprimendo la nostra opinione e il nostro parere personale, a volte per lo più mettendo in rilievo i difetti. Spesso l’atto di giudicare viene considerato negativo, proprio perché è soggetto al pregiudizio: la linea che divide un’opinione personale ragionata in modo “oggettivo” e una influenzata dai pregiudizi è molto sottile. Inoltre, è necessario stare attenti ad esprimerlo senza offendere quello altrui. È allora possibile giudicare senza pregiudizi? La mia opinione è che non sia possibile, poiché i pregiudizi, i presupposti, i luoghi comuni, sono radicati nel nostro pensiero, intaccando la nostra capacità di giudizio oggettivo. Fin dai primi anni di vita ne siamo condizionati, cresciamo perciò con pregiudizi che si sono insediati nel nostro pensiero. E allora, come fare ad estraniarsene il più possibile? Secondo me, il modo migliore è confrontare noi stessi, armati di buona volontà nel riconoscere ciò che ci limita, e le nostre idee con altre persone, il più possibile, in modo da poter individuare i nostri pregiudizi e potersene allontanare. La migliore soluzione, quindi, resta come in molti casi, il confronto e il dialogo, pronti a accettare le idee altrui, in modo da capire non solo gli altri, ma anche noi stessi. Di Bianca Milani

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