Mugello

Forteto, scontro in Commissione. FdI accusa la sinistra e chiede chiarezza

Sul fronte parlamentare, il presidente della Commissione d’inchiesta sul Forteto, il deputato Francesco Michelotti, annuncia...

Forteto.

Nel dibattito sulla vicenda del Forteto, la Commissione parlamentare d’inchiesta torna al centro delle polemiche politiche, con una serie di dichiarazioni provenienti da esponenti di Fratelli d’Italia che accusano la sinistra di aver avuto in passato rapporti istituzionali con la comunità e di ostacolare oggi la ricerca della verità.

Secondo la deputata di Fratelli d’Italia Grazia Di Maggio, la sinistra avrebbe “aperto le porte delle più importanti istituzioni locali e nazionali” a soggetti poi condannati o ritenuti responsabili delle vicende legate al Forteto. Di Maggio sostiene che l’audizione odierna in Commissione sia stata “un’occasione persa” a causa di “una serie di non so e non ricordo” attribuiti a Daniela Lastri e Anna Maria Serafini.

Nel suo intervento, la parlamentare cita in particolare il ruolo dell’allora assessore comunale Daniela Lastri, che avrebbe accolto in Palazzo Vecchio la presentazione di un libro della Fondazione Il Forteto, con la presenza di figure poi condannate come Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi. Viene inoltre chiamata in causa Anna Maria Serafini, indicata come coinvolta in iniziative istituzionali insieme a esponenti legati alla struttura.

Di Maggio richiama anche il nome di Piero Fassino, citato come figura politica vicina al contesto istituzionale dell’epoca, e ricorda il periodo in cui l’Italia fu condannata dalla CEDU nel 2000, sostenendo che su quella stagione resterebbero ancora molte zone d’ombra.

Sul fronte parlamentare, il presidente della Commissione d’inchiesta sul Forteto, il deputato Francesco Michelotti, annuncia nuove audizioni, tra cui quella del parlamentare del Partito Democratico Andrea Orlando. Michelotti afferma che verrà chiesto conto della mancata promozione dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati che affidarono minori al Forteto durante il periodo in cui Orlando era Ministro della Giustizia. In Commissione sarà ascoltato anche Pasquale Ciccolo, già Procuratore generale della Cassazione, indicato come altra figura competente in materia disciplinare.

Le accuse politiche si intensificano anche nelle parole della senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci, secondo cui il Partito Democratico avrebbe assunto un atteggiamento di “negazione dei fatti” e di ostacolo ai lavori della Commissione. Petrucci sostiene che, dopo anni di presunti insabbiamenti e utilizzo politico del tema, oggi emergerebbe una resistenza a chiarire quanto accaduto, definendo la situazione “sconcertante”.

Nel suo intervento viene citato anche il dirigente politico Luciano Petti, che avrebbe riferito in Commissione sulla presenza di Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi tra gli iscritti a un partito politico dell’epoca. I nomi di Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi tornano così al centro delle ricostruzioni parlamentari sulla gestione della comunità.

Il confronto politico resta quindi acceso: da un lato le accuse di Fratelli d’Italia su presunti rapporti istituzionali e responsabilità politiche trasversali, dall’altro le difese e le contestazioni del Partito Democratico, mentre la Commissione d’inchiesta prosegue i suoi lavori nel tentativo di ricostruire la complessa vicenda del Il Forteto.

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