Mugello

All’ospedale del Mugello un’iniziativa di comunità accoglie i nuovi nati con doni solidali e creativi

L’iniziativa prevede la realizzazione e la donazione di piccoli oggetti benaugurali destinati ai neonati e alle loro famiglie. Cuori,...

Foto di gruppo con le creazioni beneaugurali in primo piano HM

Presso l’Ospedale del Mugello si rafforza la collaborazione tra il Centro di riuso creativo “ReMida” e la Direzione sanitaria del presidio, dando vita a una nuova iniziativa dedicata ai bambini nati nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di attività condivise tra istituzioni sanitarie e realtà associative del territorio, con l’obiettivo di promuovere accoglienza, partecipazione e sostenibilità.

L’iniziativa prevede la realizzazione e la donazione di piccoli oggetti benaugurali destinati ai neonati e alle loro famiglie. Cuori, orsetti e fiori sono stati creati utilizzando materiali di recupero messi a disposizione dal Centro ReMida e lavorati con cura dalle volontarie del “Caffè Maglia” e del “Club dell’Uncinetto”, gruppi che si riuniscono settimanalmente a Borgo San Lorenzo. I manufatti rappresentano un gesto simbolico di benvenuto alla nascita e di vicinanza da parte della comunità locale.

Il progetto nasce da una proposta della direttrice sanitaria dell’Ospedale del Mugello, che ha trovato immediata adesione da parte delle realtà coinvolte. Le volontarie hanno realizzato in tempi brevi un numero significativo di creazioni artigianali, accompagnate da messaggi di augurio rivolti alle famiglie dei nuovi nati. A queste attività si affiancherà anche la distribuzione di materiale informativo sui servizi per la prima infanzia predisposto dal Comune di Borgo San Lorenzo.

Secondo quanto riportato dalla responsabile del Centro ReMida, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la sostenibilità possa coniugarsi con la costruzione di legami sociali e comunitari. Il contributo delle volontarie viene descritto come fondamentale, sia per la qualità artigianale dei manufatti sia per il valore umano e relazionale che esprimono.

Anche la direzione sanitaria ha sottolineato l’importanza del progetto, evidenziando come un gesto semplice possa trasformarsi in un messaggio collettivo di accoglienza e attenzione verso le nuove famiglie. L’iniziativa si inserisce così in un contesto più ampio di collaborazione tra sanità, associazionismo e cittadinanza attiva.

Il progetto contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza del territorio mugellano e a valorizzare il ruolo delle reti sociali locali nel supportare momenti significativi della vita, come la nascita, attraverso azioni concrete di solidarietà e partecipazione condivisa.

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