Mugello

Forteto. ‘Presto i bandi per il reinserimento delle vittime’

Forteto. 'Presto i bandi per il reinserimento delle vittime'

Usciranno a breve, forse già la prossima settimana, i bandi per il reinserimento lavorativo delle vittime del Forteto. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Stefania Saccardi, rispondendo a un’interrogazione in merito di Fratelli d’Italia. Ecco la nota diffusa in merito da Fratelli d’Italia:

“La Regione garantisca alle vittime del Forteto bandi per avere un lavoro fuori dalla struttura: solo così le persone coinvolte nei gravi abusi commessi Rodolfo Fiesoli e degli altri leader della comunità potranno essere liberi da testimoniare al processo in corso a Firenze”.

A chiederlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione e candidato a governatore Giovanni Donzelli che, insieme ai colleghi di gruppo Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, ha presentato un’interrogazione sul tema alla quale ha risposto in aula la vicepresidente Stefania Saccardi. “La Regione stamani ci ha dato una notizia: la prossima settimana dovrebbero uscire i bandi sui percorsi di reinserimento delle vittime del Forteto – spiegano gli esponenti di Fratelli d’Italia – ne siamo felici perché avevamo perso le speranze che, dopo l’annuncio di uno specifico percorso di reinserimento, non ne avevamo saputo più niente. Vigileremo affinché non questi bandi abbiano applicazione immediata, perché queste persone devono essere libere di testimoniare al processo sugli abusi senza essere ricattabili dalla cooperativa il Forteto, dove alcuni di loro lavorano tutt’oggi. Saccardi deve dare subito una risposta, non fra 6, 8 mesi o un anno, perché il processo è in corso adesso. Crediamo che sia un dovere della Regione far sì che questo accada, specie dopo che le istituzioni hanno finanziato e avuto gravissime responsabilità nei confronti di ciò che è successo al Forteto”. “Speriamo davvero che la Regione possa prevedere percorsi efficaci – concludono Donzelli, Marcheschi e Staccioli – il fatto che la Regione abbia comunque dato priorità ad altri soggetti svantaggiati dando loro sostegno attraverso la cooperativa ‘Articolo 1’ è una decisione che non condividiamo. Se il punto di partenza per l’aiuto delle vittime del Forteto è quello indicato da Saccardi in aula, cioè quello legato ai percorsi dei servizi sociali della zona, che hanno già così clamorosamente fallito, o peggio ancora si sono dimostrati conniventi, non ci porta ad essere ottimisti”.

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