Il Comune di Firenzuola registra un disavanzo di bilancio pari a 92.842,31 euro, certificato il 28 settembre. La situazione è stata al centro dell’ultimo Consiglio comunale, durante il quale sono state discusse le misure individuate dall’Amministrazione per ripianare il deficit. La lista civica “Bene comune Firenzuola” ha contestato le scelte della maggioranza, sostenendo che le conseguenze finanziarie ricadranno direttamente sui cittadini attraverso riduzioni dei servizi e aumenti tariffari.
Secondo la lista civica, il disavanzo confermerebbe le preoccupazioni già espresse in precedenza, in contrasto con le rassicurazioni del sindaco sulla tutela dei servizi essenziali. Nel corso della seduta consiliare, la maggioranza avrebbe ridimensionato la portata del problema, sottolineando che il deficit riguarda la spesa corrente. La minoranza ha tuttavia evidenziato che questa voce comprende risorse destinate al personale, alle utenze e ai servizi ordinariamente erogati alla popolazione.
Tra le misure previste per il riequilibrio dei conti figura una riduzione di 68.000 euro delle spese per il personale. Secondo “Bene comune Firenzuola”, il taglio potrebbe incidere sulla capacità degli uffici comunali di rispondere alle esigenze dei residenti e di reperire finanziamenti aggiuntivi.
Un’altra voce riguarda il trasporto scolastico, per il quale è stata indicata una riduzione di 20.000 euro. La minoranza ha chiesto chiarimenti sulle modalità con cui dovrebbe essere realizzato il risparmio, contestando l’assenza di spiegazioni sufficientemente dettagliate sull’efficientamento annunciato.
Il piano comprende inoltre un aumento delle tariffe cimiteriali, dal quale l’Amministrazione prevede di ricavare circa 5.000 euro aggiuntivi nel 2027. Restano invece da chiarire gli effetti degli indirizzi annunciati per servizi e strutture comunali, tra cui asili nido, mense, sale comunali e impianti sportivi. La lista civica ha espresso preoccupazione per la mancanza di indicazioni precise sulle eventuali ricadute per gli utenti.
“Bene comune Firenzuola” ha votato contro il piano di rientro, sostenendo che sarebbero state preferibili riduzioni delle spese considerate superflue o meno prioritarie, anziché interventi sui servizi destinati alla cittadinanza. La formazione attribuisce inoltre la situazione alla mancanza di una strategia di investimento negli anni precedenti, che avrebbe potuto favorire risparmi sulla spesa corrente da reinvestire nei servizi pubblici.
La vicenda apre quindi un confronto sulle modalità di risanamento dei conti comunali e sulla distribuzione dei costi tra Amministrazione e comunità locale. Le misure indicate e i loro effetti sui servizi rappresentano i principali punti di discussione tra la maggioranza e la minoranza consiliare.










